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Villaggio 2011..tra 143 giorni!

aprile 19, 2011  |   Posted by : admin  |   News,VILLAGGIO DELLA BIRRA 2011   |   1 Comment»



Che detti cosi possono sembrare tanti, ma che invece, visti dalla parte di chi organizza è solo un poco più distante di domani l’altro. Sono, 143, i giorni che ci separano dal 9 settembre, il “nostro” d-day: è il giorno (meglio, la sera) in cui la sesta edizione del Villaggio della Birra di Bibbiano (…vicino Bruxelles) aprirà i battenti. Far girare tutto a regime non è facile, il Villaggio è “grosso”, ricco di appuntamenti e animato da tantissime persone: metterlo tutto insieme non è mai cosa semplice, ed è necessario partire per tempo. I primi da “far partire” sono, ovviamente i birrai, l’anima del Villaggio, che hanno bisogno dell’ovvio e necessario preavviso. I belgi sono già stati “avvertiti”: la visita annuale allo Zythos serve anche a questo, lo ha già raccontato Gianni in un suo post. I birrai belgi che hanno già confermato la propria partecipazione al prossimo Villaggio sono: Glazen Toren,  Boelens,  Cazeau,  Den Hopperd,  De Ranke,  Hof ten Dormaal,  Lion a La Plume, De Leite,  De la Senne,  St. Helene,  Hofbrouwerijke,  Scheldebrouwerij,  Sint Canarus Sono già 13: alcuni di loro ritornano per la sesta volta consecutiva al Villaggio; quelli che sono più “giovani” di frequentazione lo ritengono un momento già irrinunciabile; altri ancora vi arrivano per la prima volta (la Brasserie de La Senne) dopo ...

Villaggio 2010

settembre 30, 2010  |   Posted by : admin  |   News,Passate edizioni,VILLAGGIO DELLA BIRRA 2010   |   0 Comment»



16 birrifici (+area Lambic e Oud Bruin) e 55 birre in degustazione. 1475.30 euro donati all’Associazione per la Ricerca sul Cancro. Ospiti Kuaska (Lorenzo Dabove) e Ben Vinken. Archivio Edizione 2010 Alcune impressioni sistematiche e "ragionate", su quella bella esperienza che è stata il Villaggio di quest'anno, il quinto (forse il più faticoso, per noi). 1. La "rivincita del consumatore" la definirei, o "della sua evoluzione". Il beershop all'interno del Villaggio è, per certi versi, postazione privilegiata e termometro adatto a misurare con una certa efficacia la temperatura della passione e della competenza. Quest'anno sono stato testimone di una vera e propria inversione di tendenza: se fino all'anno scorso la percentuale di coloro che acquistavano "autonomamente" (cioè senza aver bisogno di "un aiutino" o di dritte) si aggirava sul 20% circa, quest'anno si è più che quadruplicata. 8 "acquirenti" su 10 sono arrivati al beershop dicendomi: "voglio quella, quella e quella ...". Un bel segnale, non c'è che dire. 2. "Della civiltà del parlare". Al Villaggio c'è verso farlo, mettersi, cioè, a sedere (o anche piazzarsi in piedi in qualche angolo tranquillo) e parlare più o meno amabilmente, soprattutto di birra e di birre, ma anche del più e del meno. E' una dimensione, questa, che tante persone ci hanno fatto notare, con evidente piacere. E', questo, uno dei valori aggiunti che le persone che frequentano ...