Villaggio 2011..tra 143 giorni!
Che detti cosi possono sembrare tanti, ma che invece, visti dalla parte di chi organizza è solo un poco più distante di domani l’altro. Sono, 143, i giorni che ci separano dal 9 settembre, il “nostro” d-day: è il giorno (meglio, la sera) in cui la sesta edizione del Villaggio della Birra di Bibbiano (…vicino Bruxelles) aprirà i battenti. Far girare tutto a regime non è facile, il Villaggio è “grosso”, ricco di appuntamenti e animato da tantissime persone: metterlo tutto insieme non è mai cosa semplice, ed è necessario partire per tempo. I primi da “far partire” sono, ovviamente i birrai, l’anima del Villaggio, che hanno bisogno dell’ovvio e necessario preavviso. I belgi sono già stati “avvertiti”: la visita annuale allo Zythos serve anche a questo, lo ha già raccontato Gianni in un suo post. I birrai belgi che hanno già confermato la propria partecipazione al prossimo Villaggio sono: Glazen Toren, Boelens, Cazeau, Den Hopperd, De Ranke, Hof ten Dormaal, Lion a La Plume, De ...
Villaggio 2010
16 birrifici (+area Lambic e Oud Bruin) e 55 birre in degustazione. 1475.30 euro donati all’Associazione per la Ricerca sul Cancro. Ospiti Kuaska (Lorenzo Dabove) e Ben Vinken. Archivio Edizione 2010 Alcune impressioni sistematiche e "ragionate", su quella bella esperienza che è stata il Villaggio di quest'anno, il quinto (forse il più faticoso, per noi). 1. La "rivincita del consumatore" la definirei, o "della sua evoluzione". Il beershop all'interno del Villaggio è, per certi versi, postazione privilegiata e termometro adatto a misurare con una certa efficacia la temperatura della passione e della competenza. Quest'anno sono stato testimone di una vera e propria inversione di tendenza: se fino all'anno scorso la percentuale di coloro che acquistavano "autonomamente" (cioè senza aver bisogno di "un aiutino" o di dritte) si aggirava sul 20% circa, quest'anno si è più che quadruplicata. 8 "acquirenti" su 10 sono arrivati al beershop dicendomi: "voglio quella, quella e quella ...". Un bel segnale, non c'è che dire. 2. "Della civiltà del parlare". Al Villaggio c'è verso farlo, mettersi, cioè, a sedere (o anche piazzarsi in piedi in qualche angolo tranquillo) e parlare più o meno amabilmente, soprattutto ...
Villaggio 2008
Chi c’è stato ormai l’ha capito: Bibbiano è un bel posto, frequentato da bella gente, con un unico, importante, trait d’union: la birra artigianale di qualità. Anche quest’anno (per la terza volta) le terre del vino si sono popolate di amanti della bevanda “concorrente”, destando, negli abituè vinicoli, più di una curiosità, visto anche il numero. Perché di gente ce n’è stata tanta, per tutti i due giorni dell’evento. E di evento ormai si può e si deve parlare, radicato nella calendario dei principali eventi brassicoli italiani. Evento perché i mastri birrai belgi sono diventati una presenza costante e imprescindibile (e vista la ritrosia dei belgi a muoversi dalle loro terre…), sempre super professionali e disponibili; evento perchè Kuaska e Joris Pattyn, che hanno animato laboratori sensoriali e conferenze sullo “stato dell’arte”, non hanno bisogno di nessuna presentazione, e vederli “lavorare” in coppia è stato un vero e proprio spettacolo; evento perché le persone che vi hanno partecipato hanno lasciato il segno di una passione, curiosità, conoscenza e competenza sempre ...
Gli Homebrewers invadono il Villaggio ’09
di Marco Piraccini aka Darkav Foto di Mario Capuano Web Album Anche quest'anno, come un'orda barbarica armati di bottiglie senza etichetta e di un incredibile entusiasmo, gli homebrewer hanno invaso il Villaggio della Birra a Bibbiano. La novità di quest'anno è stata il coinvolgimento di MoBI (www.movimentobirra.it) nell'organizzazione dell'incontro. MoBI, che ha tra i suoi scopi la promozione e la diffusione dell'Homebrewing, ha accettato con entusiasmo di supportare questo evento. Domenica pomeriggio subito dopo pranzo, HB provenienti da tutta Italia hanno appoggiato le loro bottiglie in file ordinate su un tavolo appositamente predisposto. Solitamente questi incontri, molto divertenti e informali, servono anche per avere feedback sulle proprie birre. Spesso infatti gli HB, in particolare modo quelli più "isolati", non hanno mezzi per confrontare le proprie produzioni. Inoltre le birre dei produttori casalinghi vengono considerate dagli HB stessi come dei figli, di cui spesso (troppo spesso...) non si riescono a vedere i difetti. Per rendere quindi più interessante l'incontro, quest'anno sono stati coinvolti alcuni dei birrai presenti al villaggio con l'obiettivo di dare giudizi "tecnici" e spassionati. ...
Het dorp van het Bier! 2009!!
di Thierry & Bianca (http://www.bloggen.be/bier_in_beeld/) E' la seconda volta che scendiamo in Italia e questa volta lo facciamo da protagonisti nel Villaggio della Birra. Dopo una prima tappa a Roma ci dirigiamo verso Buonconvento. Alle 21 c'è Alberto ad aspettarci alla stazione che ci portaimmediatamente al TNT PUB dove veniamo accolti calorosamente da Gianni e dal suo staff e dove incominciamo a respirare (e bere.. ) l'atmosfera del festival. Passiamo la notte in uno splendido agriturismo, è incredibile la bellezza di ciò che ci circonda. Dopo la prima colazione ci tuffiamo nel nostro compito.. io e Thierry siamo gli "spillatori" ufficiali della De Dolle e già all'apertura molta gente ci si presenta con il bicchiere da degustazione da riempire. L'ambiente è molto rilassante anche se molto affollato e lo stile "belga" viene subito evidenziato da Kris Boelens che arriva da noi con le belgian fries caratteristiche avvolte nella carta e ci chiede un'Arabier. Nel primo pomeriggio arrivano anche Kuaska e Tim Webb e colgo l'occasione di farmi autografare il libro "100 belgian beers to try before to die". Nel pomeriggio c'è stata un'affollatissima degustazione guidata da Kuaska , Tim Webb e Mike Tessier continuata in un Talk Show sul ...
Benvenuto Mr. Tim Webb
©www.birrerya.com Due chiacchiere con Tim Webb..la nostra intervista in attesa della sua partecipazione al Villaggio della Birra. Tim, ci elenchi le cinque birre che hanno cambiato la tua vita? Se dovessi pensare a cinque professori che hanno cambiato la mia vita, non ci sarebbero problemi. A cinque donne: come minimo! Ma a cinque birre?! Poi, riflettendoci un po', sono giunto alla conclusione che la Bathams Bitter aveva cambiato la mia vita. È stata la prima birra artigianale che ho provato, una "Real Ale" inglese prodotta in una piccola birreria delle West Midlands. Allora ho capito che la birra poteva essere una cosa interessante e non solo una bevanda per studenti che volevano dimostrare di essere grandi ma che non avevano i soldi per comprare il vino. Ha segnato l'inizio dei miei 35 anni di passione per la birra. La seconda birra artigianale che ho provato è stata la Melbourne's Bitter del Lincolnshire, in un vecchio e gigantesco capannone di un pub del Rutland. Era piuttosto ...
Villaggio 2008
di Nicola Utzeri (Ufficio Stampa Villaggio della Birra 2008) Si dice che il terzo anno sia il banco di prova per un evento. Dopo l'entusiasmo e l'effetto novità dei primi due anni il pubblico proclama il suo verdetto. Se così è, il Villaggio della Birra è promosso a pieni voti. Ormai è entrato di diritto fra gli appuntamenti che ogni appassionato di birra segna con il rosso nel calendario. I piccoli problemi di organizzazione, dovuti all'affluenza non prevista, sono soltanto un ricordo lontano. Villaggio della Birra funziona a meraviglia, con la sua veste informale quasi da sagra di paese ma con la sostanza dell'evento nazionale. Ogni anno ritroviamo con piacere i birrai belgi di Boelens, Cazeau, Den Hopperd, Achilles, sempre più aperti e disponibili, anche perché dopo tre anni ormai si sentono veramente a casa qui a Bibbiano. Con loro, naturalmente, le eccezionali birre che è sempre interessante e ...
Villaggio ’06 – Rassegna stampa
Il Villaggio della Birra 2006 - Il report di Kuaska Pioggia battente e conseguente stravolgimento della logistica (stand all'interno, laboratori nel pub, concerti annullati ecc.) non hanno scoraggiato Gianni e i suoi combattenti atmosfera particolare, bella e inedita in Italia cinque birrai belgi (quasi tutti per la prima volta nel nostro paese) e quattro italiani tutti rappresentanti birrerie piccole piccole, che servono le loro birre alla spina a fortunati ed intrepidi beerhunters che saltellano da una birra all'altra (a volte diversissime) con in mano il bellissimo bicchierino personalizzato (ottima idea). I fiamminghi erano proprio fiamminghi, stupendo non poco i nostri birrai (poco avvezzi al carattere chiuso e a volte respingente dei fiamminghi) i nostri non sanno che poi dopo il "disgelo" diventano latini e caciaroni mentre l'unico vallone (Grégory della Rulles) era proprio vallone (le sue risate assordanti anocra risuonano nella stanza destinata agli stand) i laboratori hanno avuto un gran successo e hanno riscaldato a dovere l'ambiente molti non hanno mancato l'occasione più unica che rara di ascoltare birrai poco conosciuti inparticolare è stata dura "intervistare muti" come Achilles e Bart (Den Hopperd) mentre Kris Boelens ...




Dorp van het Bier
Village de la Biere
Village of the Beer