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	<title>Villaggio della Birra® &#187; olmaia</title>
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		<title>La birra al Villaggio (seconda parte)</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Sep 2011 18:09:11 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo spezzone degustativo, che parte dal “personaggio” <a href="http://www.inbirrerya.com/2011/09/07/i-venerdi-mercoledi-del-villaggio-7/"><strong>Tilquin.</strong></a> Che non abbia un carattere facilissimo lo sanno molto bene quelli di Cantillon (si dice in giro …), e anche al <strong>Villaggio</strong> il suo modo di fare ha colpito più di uno per la sua apparente (o sostanziale) ruvidezza. Dopo 6 anni di <strong>Villaggio</strong> mi sento di poterlo, almeno in parte, “scusare”, o meglio, capire. I belgi sono persone con un carattere particolare; un po’ più solare quello dei valloni, più rustico quello dei fiamminghi, e anche se sembrano impermeabili all’ambiente esterno, hanno una naturale ritrosia che li mette un po’ sulla <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2011/09/Logo-Tilquin2.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-10506" title="Logo Tilquin2" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2011/09/Logo-Tilquin2-300x300.png" alt="" width="169" height="169" /></a>difensiva. <strong>Tilquin</strong> era al suo primo Villaggio, e questo è già tanto: calarsi nella “bolgia” dei due giorni capisco che possa non venire naturale. Loro non sono abituati, dalle loro parti, a tutto questo “contatto” con i partecipanti, che invece è l’anima del “nostro” Villaggio. Per sua stessa ammissione, è rimasto quasi sopraffatto dall’ entusiastico apprezzamento che le sue due birre hanno ricevuto: non so quanto se lo aspettasse. Posso dire che è stato estremamente rispettoso nei nostri confronti, strabuzzando gli occhi tutte le volte (e sono state tante) nelle quali gli ho riempito il frigo di bottiglie, fino a quando gli ho detto che non ne avevo più; stentava a crederci. Perché la <strong><em>Tilquin</em></strong> è stata la birra del beershop, venduta a raffica, nonostante costasse di più delle “sorelle” belghe. Ma è stata anche la birra del Villaggio (o quasi) sia nella versione on draft, più leggera e più “ignorante” di quella in bottiglia, come ti aspetteresti da una gueze, che in quella in bottiglia, più morbida e avvolgente. Posso dire? <span style="text-decoration: underline;"><strong>La mia birra n° 1</strong></span>. Simile, ma diversa, la vicenda <strong>De La Senne</strong>, per la prima volta al Villaggio. <em>Yvan de Baets</em> già fisicamente sembra un po’ ripiegato su se stesso, sabato mattina poi è andato nel “pallone”: i fusti non li avevamo acquistati da lui (li aveva terminati) e una volta attaccate <strong><em>Taras Boulba</em></strong> e <strong><em>Zinne Bier</em></strong> alle spine, ci ha chiamato un po’ trafelato, “spaventato” dal fatto che le due birre non gli sembravano perfettamente a posto. Le abbiamo assaggiate assieme a lui: parere mio, nessun problema, zero difetti, <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2011/09/logo-de-la-senne2.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-10507" title="logo de la senne2" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2011/09/logo-de-la-senne2-300x85.jpg" alt="" width="300" height="85" /></a>estrema pulizia, insomma le “solite”, eleganti, perfettine birre di De La Senne. Le ha fatte assaggiare anche ai suoi colleghi, e solo quando anche loro lo hanno guardato un po’ di traverso, dicendogli che erano davvero tutte a posto, si è deciso a lasciarle lì, chiedendo però, per sicurezza, che gli venisse preparato un frigo con la <strong><em>Jambe</em></strong><strong><em> de Bois</em></strong>, inizialmente non prevista. <strong>De Ranke</strong> non si discute mai. Punto. Anche perché non c’era niente da discutere: la <strong><em>Guldenberg</em></strong> non è la birra che preferisco, ma <strong><em>XX bitter</em></strong> e <strong><em>Noir De Dottignies</em></strong> stratosferiche; bevuta alla cena di lunedì per accompagnare qualche tonnellata di bistecche alla brace la<em><strong> Noir</strong></em> ha davvero spaccato (come la <strong><em>Bieken</em></strong>, per dire la verità, in ottimissima forma).</p>
<p>Le birre di casa nostra. Sapevamo di aver scelto quattro grandi birrifici italiani, perfettamente in grado di reggere botta con i belgi, ma il risultato finale è andato al di là di tutte le più rosee aspettative. L’anno scorso avevamo avvertito che i tempi erano già maturi non tanto per il sorpasso, ma quanto per l&#8217; avvicinamento decisivo fra Italia e Belgio. Quest’anno è <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2011/09/logo-foglie-derba2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10508" title="logo foglie d'erba2" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2011/09/logo-foglie-derba2-300x276.jpg" alt="" width="187" height="173" /></a>finita davvero 1 a 1, con alcune eccellenze italiane apprezzatissime dai maestri belgi. Non è una classifica e non voglio togliere niente a nessuno, ma Gino di <a href="http://www.inbirrerya.com/2011/09/08/i-venerdi-giovedi-del-villaggio-8/"><strong>Foglie d’Erba</strong></a> si merita tutti i complimenti (e sono stati tantissimi) che gli sono stati fatti. <strong><em>Babel</em></strong> in tre versioni, tutte e tre paradigmatiche, ricche di una ricchezza fruttata e di una lievità luppolata come poche altre; <strong><em>Songs from the wood</em></strong> che era una crema tosta e amaricante, solida e godibilissima  (al beershop ha replicato l’exploit della Zona Cesarini dell’anno scorso, letteralmente fumata); <strong><em>Hopfelia</em></strong> che è finita troppo presto, ma soprattutto la <strong><em>keller pils,</em></strong> che tanto rumore aveva fatto (in negativo) in altre occasioni da considerare come una delle prime tre birre a bassa fermentazione oggi in Italia. Assaggiata in solitaria e con calma venerdi pomeriggio, prima dell’inizio delle danze, ha davvero lasciato stupiti tutti. Un birrificio dal grandissimo futuro, quello udinese, con un presente già ottimo. Solo la <strong><em>Mia</em></strong> è da rivedere e calibrare un po’ (l’ho già detto a Gino), ma c’è tutto il tempo necessario per farlo, e le relative competenze. <a href="http://www.inbirrerya.com/2011/07/15/i-venerdi-del-villaggio-3/"><strong>Valter Loverier</strong>,</a> un signore, la disponibilità e la gentilezza fatta persona, l&#8217;amore per il proprio mestiere, la certezza di avere in mano prodotti unici. Da lui ci ho fatto diverse &#8220;puntate&#8221;: mai tornato scontento, mai con un dubbio, mai con una incertezza. Solo la Dama Brun-a non ho assaggiato: <em><strong>Papessa, Madamin, D&#8217;UvaBeer</strong></em> da sogno, la freschezza e l&#8217;acidità giusta, la solidità scelta e non subita, l&#8217;estrosità mai declinata all&#8217;eccesso, geniali ma non istrioniche. Poi, al beershop, ho dovuto spiegare il perchè dei costi così alti, ma in molti hanno comunque deciso di fare l&#8217;investimento. Schigi ed <a href="http://www.inbirrerya.com/2011/09/08/i-venerdi-giovedi-del-villaggio-8/"><strong>Extraomnes</strong>,</a> la prima volta al Villaggio da protagonista, la tensione per la singolar tenzone con i maestri ispiratori belgi. Due crucci: ho fallito la Kerst<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2011/09/buskers-1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-10509" title="buskers 1" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2011/09/buskers-1-300x175.jpg" alt="" width="248" height="145" /></a> alla spina e mi sono perso (altro errore sesquipedale) la Kerst reserva del laboratorio. Ma <em><strong>Saison</strong></em> (sopra tutte) e <em><strong>Blond</strong></em> da brividi, <em><strong>Zest</strong></em> un po&#8217; meno esplosiva di quanto mi aspettassi. Esame superato a pieni voti. E <strong>Moreno</strong>. A lungo ho discusso con i detrattori dell&#8217;extraluppolo per difendere il superbo taglio amaricante della prima <a href="http://www.inbirrerya.com/2011/09/02/i-venerdi-del-villaggio-6-olmaia/"><em><strong>Buskers</strong></em>:</a> è birra nelle corde di Moreno, non è un esperimento da laboratorio, nè una birra che cavalca solo l&#8217;onda della moda. E&#8217; birra con carattere e personalità. Amara? Tanto, ma non troppo. C&#8217;ho una bottiglia in cantina per un test di conferma, fra un po&#8217;. <em><strong>LA5</strong></em> e<em><strong> La9</strong></em> perfette, <em><strong>Karkadè</strong></em> che ha fatto furore in cucina (e dalle mie parti) pe ril suo potere delicatamente rinfrescante. T-shirt Buskers davvero azzeccata (ricordo a chi di dovere che &#8220;avanzo&#8221; una XL &#8230;).</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2011/09/De-la-senne-Very-Speciale-belge.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-10510" title="De la senne Very Speciale belge" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2011/09/De-la-senne-Very-Speciale-belge-300x202.png" alt="" width="216" height="145" /></a></p>
<p>La chicca finale è comparsa in un frigo laterale la sera di lunedi: una bottiglia miracolosamente conservatasi intatta della <em><strong>Very Special Belge,</strong></em> l&#8217;ultima creazione della <strong>Brasserie del La Senne,</strong> brassata lo scorso aprile nei nuovi stabilimenti della brasserie in collaborazione con gli americani della <a href="http://www.inbirrerya.com/2011/02/10/curieux-e-la-allagash-brewery/"><strong>Allagash</strong>. </a>E&#8217; una ottima <span style="text-decoration: underline;"><em>belgian ale</em></span>, con 25 di IBU e <strong>5,2%</strong> vol., fedele, come quasi tutte le loro birre, alla filosofia produttiva che non è necessaria una gran quantità di alcool per rendere il gusto di una birra più ricco. E&#8217; bionda, è leggera  e beverina, non un clone delle loro altre birre, ma una birra &#8220;very speciale&#8221;, belga nell&#8217;anima, anche se completata dai luppoli americani <em>Nugget</em> e <em>Centennial</em>. Leggermente citrica, decisamente frizzante, ha note aromatiche e gustative che ricordano un po&#8217; l&#8217;ortica; erbacea ma non &#8220;vegetale&#8221;, passa e pulisce, si fa bere e ribere con grande facilità.</p>
<p>La chicca finale. Ci voleva, per chiudere davvero in bellezza questa splendida sesta edizione del <strong>Villaggio</strong> di Bibbiano.</p>
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		<title>Birre al Villaggio: l&#8217;Olmaia!!!!!!!</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 17:39:09 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2011/09/villaggiobirra1.gif"><img class="aligncenter size-medium wp-image-10372" title="villaggiobirra" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2011/09/villaggiobirra1-300x227.gif" alt="" width="143" height="109" /></a></p>
<p>E&#8217; ufficiale:<strong> Moreno</strong><strong></strong>, quest’anno, al <strong>Villaggio</strong>, si sdarà. Davvero. E per fortuna, dico io, facendo “cose” e portando birra come mai prima di questa edizione del <strong>Villaggio</strong>. Del quale, occorre dirlo, è uno dei “padri nobili”: sempre presente in tutte le edizioni, come solo i “confratelli” belgi <em>Kris Boelens</em> e <em>Bart</em> di  <strong><em>Den Hopperd</em></strong> sono riusciti a fare. Quindi, occorre essere pronti, e per essere pronti è essenziale essere informati. Andiamo quindi per ordine.</p>
<p style="text-align: center;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2011/09/olmaia-striscione.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-10373" title="olmaia striscione" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2011/09/olmaia-striscione-300x126.jpg" alt="" width="329" height="138" /></a></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Punto primo:</span></strong> l’<strong><a href="http://www.birrificioolmaia.com/">Olmaia</a> di Moreno &amp; Cisco</strong> quest’anno al <strong>Villaggio</strong> porterà tutte le sue birre nella versione on draft (ad eccezione di una, la <strong><em>BK,</em></strong> che sarà spillata a pompa!!!): <strong><em>La5</em></strong>, <strong><em>La9 </em></strong>(con fusti provenienti da due diversi lotti) e <strong><em>PVK</em></strong> (anche questa in due lotti), oltre alla <strong><em>Karkadè</em></strong>.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Punto secondo:</span></strong> proprio la <strong><em>Karkadè</em></strong> rappresenta la prima novità in assoluto del birrificio di Montepulciano. Per la prima volta al Villaggio , ma anche per la prima volta spillata al di fuori dell’ormai famosissima “<em>zona romana</em>”, la birra aromatizzata ai fiori di <em>Ibiscus</em> farà la sua comparsa alle spine della postazione di Moreno. Non solo, sarà proprio la <em><strong>Karkadè</strong></em> la birra che rappresenterà l&#8217;<strong>Olmaia</strong> al laboratorio che Kuaska guiderà sabato pomeriggio. Ne avevo una bottiglia a casa: per chi fosse curioso di saperne qualcosa di più di questa birra, in anteprima, rimando alle note de gustative alla fine di questo post.</p>
<p style="text-align: center;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2011/09/logo-Buskers.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-10374" title="logo Buskers" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2011/09/logo-Buskers-300x68.jpg" alt="" width="300" height="68" /></a></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Punto terzo:</span></strong> Moreno porterà al Villaggio un fusto di <strong><em>Ecstasy of Gold</em></strong> (anche questa una anteprima assoluta ed una esclusiva <em>made in Bibbiano</em>!), la prima birra del<a href="http://www.buskersbeer.com/"> <strong>Progetto Buskers</strong>.</a> <strong>30</strong> lt., che verranno spillati <span style="text-decoration: underline;">domenica mattina 11 settembre</span> intorno all’ora di pranzo. Doverose alcune notizie in più riguardo a questo progetto birrario di Moreno &amp; Co. Il nome, <strong>Buskers</strong>, già di per sé aiuta: <em>buskers</em> è il termine inglese con il quale si identifica l’artista di strada, quello che si esibisce in luoghi pubblici gratuitamente o chiedendo un’offerta al pubblico, al quale viene sempre offerto un piacevole spettacolo di intrattenimento. Il progetto è stato ideato e sviluppato da <em>Mirko</em> di <strong><em>Bir &amp; Fud</em></strong> di Roma, ed è, <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2011/09/etichetta-buskers.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-10375" title="etichetta buskers" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2011/09/etichetta-buskers-300x175.jpg" alt="" width="300" height="175" /></a>fondamentalmente, una sorta di birrificio itinerante, che vedrà di volta in volta la collaborazione fra birrifici “amici”, e anche di altri birrifici che in seguito verranno coinvolti in questo progetto. La prima tappa di questa produzione itinerante ha fatto capo a Montepulciano, dove Moreno e Cisco, assieme a Marco del <strong>Beershop Ebrius</strong> di Marino, si sono dati da fare per mettere su una <em><span style="text-decoration: underline;">golden ale</span></em> di <strong>5,5%</strong> vol., brassata con lo stesso malto pils della <strong><em>La5</em></strong> e <strong>12,5</strong> kg. di luppolo, per un <strong>IBU</strong> attorno ai <strong>50</strong>. Alla birra è stato “affibbiato” il nome di <strong><em>Ecstasy of Gold</em></strong> (il titolo della canzone composta da Ennio Morricone per la colonna sonora del film <em>il buono, il brutto e il cattivo</em> e “usata” in seguito anche dai Ramones e dai Metallica). Parte fondamentale del progetto è far disegnare la label di ciascuna di queste birre particolari ad un artista famoso: la splendida label di questa prima <em>busker’s beer</em> è dello spagnolo <a href="http://www.felideus.blogspot.com/"><strong>Felideus</strong>,</a> artista dal tocco davvero magico. Prossima tappa del progetto <strong>Busker</strong> a Borgorose, in compagnia di Leonardo di Vincenzo. Notizia dell&#8217;ultimo minuto: Moreno mi ha appena detto che porterà anche <strong>60</strong> bottiglie di questa birra da mettere in vendita al beershop che come al solito ci sarà al Villaggio: chi primo arriva &#8230;.</p>
<p style="text-align: center;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2011/09/Bizzo.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-10376" title="Bizzo" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2011/09/Bizzo-300x255.jpg" alt="" width="175" height="148" /></a></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Punto quarto:</span></strong> Moreno e i <strong>Bizzo</strong>, che sono un gruppo musicale (sono in tre, basso-chitarra-batteria) “foraggiato” a suon di birra (dell’Olmaia, ovviamente) da Moreno per un anno. “Foraggiati” per “essere sfruttati” al prossimo Villaggio. <span style="text-decoration: underline;">Sabato 10 settembre</span>, infatti, nell’intervallo fra il primo e il secondo laboratorio di Kuaska, i Bizzo (assieme a Moreno?) daranno vita ad una <strong><em>Degustazione selvaggia</em></strong>: 5 pezzi per 5 birre (dell’Olmaia). I nomi (del gruppo e della performance) qualcosa dovrebbero far intuire …</p>
<p>Finite le notizie, è l’ora della <em><strong>Karkadè</strong></em>. Lo ammetto: mi aspettavo un infuso. Sbagliavo. Alla grande. La <em><strong>Karkadè</strong></em> è una birra, un&#8217;ottima birra. Il fatto è stato sancito in maniera irrevocabile da mia moglie (quella che davvero se ne intende a casa mia, di birra), che se ne è fatta versare due bicchieri come aperitivo (evento rarissimo, i due bicchieri, e quindi da <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2011/09/karkade.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10377" title="karkade" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2011/09/karkade-300x180.jpg" alt="" width="217" height="131" /></a>tenere assolutamente nel dovuto conto). Il karkadè è il fiore dell&#8217;ibisco (<em>Hibiscus</em>) e <em>Moreno</em> i fiori dell&#8217;ibisco, in questa birra, ce li mette in ammostamento, bollitura  e maturazione; il tutto, senza saturarla. E qui sta il trucco e la ricchezza di questa splendida, beverinissima birra di <strong>5,5%</strong> vol., dal colore delicatamente rosato e dallo splendido profilo floreale. Un floreale pulito, &#8220;sereno&#8221;, quasi primaverile, che si affaccia sopra ad una delicata speziatura puntutamente acidina e che si affianca ad una diffusa asciuttezza luppolata, presente soprattutto nella corsa finale. Watery il giusto, provvista di un bel cappello di schiuma cremosa, regala freschezza ad ogni sorso, sostenuta adeguatamente da una frizzantezza mai sopra le righe. Alla spina deve essere una libidine, soprattutto in giornate calde come queste. Al Villaggio si saprà che cosa bere come aperitivo &#8230;</p>
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		<title>I Laboratori al Villaggio 2011</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Aug 2011 12:15:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Come ogni anno al Villaggio della Birra ci saranno degli imperdibili Laboratori di degustazione affidati all’esuberante e competente Kuaska(Lorenzo Dabove, unanimemente considerato il maggiore esperto di birre in Italia) affiancato quest’anno da Jean-Francois Herbecq (giornalista televisivo della rete nazionale Belga). Anche quest’anno ospiteremo Ben Vinken (www.beerpassion.com) che con l’aiuto di Alberto Laschi (www.inbirrerya.com) , la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come ogni anno al Villaggio della Birra ci saranno degli imperdibili Laboratori di degustazione affidati  all’esuberante e competente <a href="http://www.kuaska.it/">Kuaska</a>(Lorenzo Dabove, unanimemente considerato il maggiore esperto di birre in Italia) affiancato quest’anno da Jean-Francois Herbecq (giornalista televisivo della rete nazionale Belga). Anche quest’anno ospiteremo Ben Vinken <em>(<a href="http://www.beerpassion.com/">www.beerpassion.com</a>)</em> che con l’aiuto di Alberto Laschi <em>(<a href="http://www.inbirrerya.com/">www.inbirrerya.com</a>) </em>, la domenica alle 18e30 proporrà un Laboratorio incentrato sugli abbinamenti tra birra e formaggi. Di seguito il programma.<br />
<em>Kuaska (Lorenzo Dabove) e Jean-Francois Herbecq presenteranno una birra per birrificio alla presenza dei mastrobirrai. La degustazione sarà accompagnata da salumi e formaggi tipici locali. </em><em><strong>Prenotazione Obbligatoria, costo 22 euro – <a href="mailto:info@villaggiodellabirra.com">Info&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;</a></strong></em>
<ul>
<li>Foglie d’Erba <em>con Songs from the Wood (Imperial Stout con gocce di resina di pino mugo)</em></li>
<li>Glazen Toren <em>con Saison d’Erpe-Mere</em></li>
<li>Den Hopperd <em>da definire</em></li>
<li>De Leite <em>con Femme Fatale</em></li>
<li>Lion à Plume <em>con Carioca</em></li>
<li>Schelde <em>con Dulle Griet</em></li>
<li>Tilquin <em>con</em> <em>Lambic blend unfermented</em></li>
</ul>
<p><em>Kuaska (Lorenzo Dabove) e Jean-Francois Herbecq presenteranno una birra per birrificio alla presenza dei mastrobirrai. La degustazione sarà accompagnata da salumi e formaggi tipici locali </em><em><em><strong>Prenotazione Obbligatoria, costo 20 euro &#8211; <a href="mailto:info@villaggiodellabirra.com">Info&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;</a></strong></em></em>
<ul>
<li>Cazeau <em>con Tournay Blond</em></li>
<li>De la Senne <em>da definire</em></li>
<li>Hof ten Dormaal con <em>Hof ten Dormaal Wit Goud</em></li>
<li>Olmaia con <em>Karkadé (in fusto)</em></li>
<li>Hofbrouwerijke <em>con Hoftrol</em></li>
<li>Saint Hélène <em>da definire</em></li>
</ul>
<p><em>Kuaska (Lorenzo Dabove) e Jean-Francois Herbecq presenteranno una birra per birrificio alla presenza dei mastrobirrai. La degustazione sarà accompagnata da salumi e formaggi tipici locali </em><em><em><strong>Prenotazione Obbligatoria, costo 20 euro &#8211; <a href="mailto:info@villaggiodellabirra.com">Info&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;</a></strong></em></em>
<ul>
<li>Boelens <em>con Viking</em></li>
<li>De Ranke <em>con Noir de Dottignies</em></li>
<li>Extraomnes <em>con Kerst Reserva (in botti di Vigna Arborina di Elio Altare)</em></li>
<li>Loverbeer <em>da definire</em></li>
<li>Rulles <em>con Rulles Brune</em></li>
<li>Sint Canarus <em>con Sint Canarus Tripel</em></li>
</ul>
<p><em>Ben Vinken  e Alberto Laschi guideranno una degustazione incentrata su “Birra&amp;Formaggi”. </em><em><em><strong>Prenotazione Obbligatoria, costo 20 euro &#8211; <a href="mailto:info@villaggiodellabirra.com">Info&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;</a></strong></em></em>
<div>
<ul>
<li>Guttus  (erborinato Toscano) con <em>Noir De Dottignies (De Ranke)</em></li>
<li>Strachitunt con  <em>Lindemans Kriek Cuvèe Renè 2007 (Lindemans)</em></li>
<li>Pecorino di Pienza Semistagionato con <em>Rulles Blond (Rulles)</em></li>
<li>Salva di Grotta con <em>Gueuze Tilquin (Tilquin)</em></li>
<li>Parmigiano Reggiano 18 mesi con <em>Extraomnes Tripel (Extraomnes)</em></li>
</ul>
</div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Villaggio 2011..tra 143 giorni!</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 21:47:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Che detti cosi possono sembrare tanti, ma che invece, visti dalla parte di chi organizza è solo un poco più distante di domani l’altro. Sono, 143, i giorni che ci separano dal 9 settembre, il “nostro” d-day: è il giorno (meglio, la sera) in cui la sesta edizione del Villaggio della Birra di Bibbiano (…vicino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2011/04/villaggio_birra_2011_A4-1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-9009" title="villaggio_birra_2011_A4-1" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2011/04/villaggio_birra_2011_A4-1-217x300.jpg" alt="" width="174" height="241" /></a></p>
<p>Che detti cosi possono sembrare tanti, ma che invece, visti dalla parte di chi organizza è solo un poco più distante di domani l’altro. Sono, <strong>143</strong>, i giorni che ci separano dal <em><strong>9 settembre</strong></em>, il “nostro” d-day: è il giorno (meglio, la sera) in cui la sesta edizione del <span style="text-decoration: underline;"><strong>Villaggio della Birra</strong></span> di <em>Bibbiano</em> (…<em><strong>vicino Bruxelles</strong></em>) aprirà i battenti. Far girare tutto a regime non è facile, il <strong>Villaggio</strong> è “grosso”, ricco di appuntamenti e animato da tantissime persone: metterlo tutto insieme non è mai cosa semplice, ed è necessario partire per tempo. I primi da “far partire” sono, ovviamente i birrai, l’anima del <strong>Villaggio</strong>, che hanno bisogno dell’ovvio e necessario preavviso. I belgi sono già stati “avvertiti”: la visita<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2011/04/villaggiobirra1.gif"><img class="alignright size-medium wp-image-9010" title="villaggiobirra" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2011/04/villaggiobirra1-300x227.gif" alt="" width="203" height="154" /></a> annuale allo <em><strong>Zythos</strong></em> serve anche a questo, <a href="http://www.inbirrerya.com/2011/03/08/notizie-dal-futuro/">lo ha già raccontato <em>Gianni</em> in un suo post</a>. I birrai belgi che hanno già confermato la propria partecipazione al prossimo <strong>Villaggio</strong> sono:</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000080;"><em><strong>Glazen Toren,  Boelens,  Cazeau,  Den Hopperd,  De Ranke,  Hof ten Dormaal,  Lion a La Plume, De Leite,  De la Senne,  St. Helene,  Hofbrouwerijke,  Scheldebrouwerij,  Sint Canarus<br />
</strong></em></span></p>
<p>Sono già <strong>13:</strong> alcuni di loro ritornano per la sesta volta consecutiva al <strong>Villaggio</strong>; quelli che sono più “giovani” di frequentazione lo ritengono un momento già irrinunciabile; altri ancora vi arrivano per la prima volta (la<em><strong> Brasserie de La Senne</strong></em>) dopo avervi dovuto rinunciare in più di una occasione per tutta una serie di sfortunate coincidenze. E’, come sempre, un bel parterre, rappresentativo della classicità e della freschezza produttive del <em>Belgio</em>. E’ una bella “famiglia” che nuovamente si riunisce, dimostrando una volta di più il forte legame (anche affettivo) con la gente e il luogo del <strong>Villaggio</strong>. Così forte che <em>Bart Den Hopperd</em> ha scelto (venerdi scorso) di sposarsi proprio a <em>Buonconvento</em>, facendo arrivare dal <em>Belgio</em> amici e parenti.</p>
<p>Detto dei belgi, adesso è la volta degli italiani. Come ogni anno saranno quattro i birrifici di casa nostra che spilleranno le proprie birre accanto ai colleghi belgi. Chi ha seguito con un po’ di “attenzione” i post seminati qua e là in precedenza su questo blog non rimarrà del tutto sorpreso nell’apprendere che quest’anno al <strong>Villaggio</strong>, ci saranno:</p>
<ul>
<li><em>Walter Loverier</em> con le birre targate <a href="http://www.inbirrerya.com/2011/02/24/valter-loverier-e-le-loverbeers/"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Loverbier</strong></span></a></li>
<li>il friulano <em>Gino Perissutti</em> con le birre del proprio birrificio <a href="http://www.inbirrerya.com/2010/11/05/le-nuove-per-me-italiane-del-salone/"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Foglie d’Erba</strong></span> </a><em> </em></li>
<li><em>Luigi (Schigi) D’Amelio</em> con le birre di<span style="text-decoration: underline;"><strong> <a href="http://www.inbirrerya.com/2011/03/09/extraomnes-cave-canem-e-schigi/">Extraomnes</a></strong></span></li>
</ul>
<p>Dalla innovazione produttiva raffinatissima di <strong><em>Walter </em></strong>alla vivacissima e fresca artigianalità di <strong><em>Gino</em>,</strong> per finire alla prima volta di <strong><em>Schigi</em></strong> dietro e non davanti alle spine, con i prodotti <em>belgian style</em> di Extraomnes. Ci sembra di aver messo insieme tre delle anime più rappresentative dell’attuale panorama produttivo italiano, birrifici che con le proprie birre hanno ricevuto più di un riconoscimento ufficiale e un diffuso gradimento presso il popolo dei birrofili. Averli potuti riunire a <em>Bibbiano</em> ci ha resi molto soddisfatti.</p>
<p style="text-align: center;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2011/04/5LOlmaia330ml_US-manu.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-9011" title="5LOlmaia330ml_US manu" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2011/04/5LOlmaia330ml_US-manu-300x283.jpg" alt="" width="184" height="174" /></a></p>
<p>Non è che ce ne siamo dimenticati, è che con <em>Moreno</em> volevamo fare le cose “per bene”. E’ l’<span style="text-decoration: underline;"><strong>Olmaia</strong></span> il quarto birrificio del <strong>Villaggio</strong>, il <em>dj resident </em>come ama definirlo l’amico <em>Nicola Perra</em>. Anche lui un aficionado, presente fin dalla prima edizione: quest’anno (ce lo ha già promesso) porterà al <strong>Villaggio</strong> una chicca (in fusto), per la prima volta “in giro” lontana da Roma. E’ partito con noi nel <strong>2006</strong>, ed è …. arrivato in America. Mi ha fatto un po’ di “impressione”, non lo nascondo, leggere nel quasi quotidiano aggiornamento <a href="http://beernews.org/2011/04/beer-labels-more-sixpoint-cans-birrificio-lolmaia-mustang-mad-river-red-rock/#more-18723">che arriva da <em><strong>Beernews</strong></em></a> dell’approvazione delle etichette dell’<strong>Olmaia </strong>per le bottiglie da <strong>0,33</strong> che <em>Moreno</em> ha da poco cominciato ad esportare fin laggiù. L’aveva già detto lui, <a href="http://ilbirraiodellavaldorcia.blogspot.com/2011/04/la5-la5-lacinque.html">sul proprio blog</a>, ma vuoi mettere leggere su <em><strong>Beernews</strong></em>: <strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Birrificio L’Olmaia</em></strong><em>: LA Cinque, LA Nove and BK have been approved. Importer is B. United</em>.</p>
<p>Complimenti a <em>Moreno</em> e al suo staff, davvero.</p>
<p>Questa è la squadra del prossimo <strong>Villaggio</strong> (con possibili inserimenti belgi dell’ultimo minuto): crediamo che sia un’altra, la sesta, formazione vincente. Lo verificheremo fra <strong>143 </strong>giorni.</p>
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		<title>Villaggio 2010</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Sep 2010 22:43:35 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><em>16 birrifici (+area Lambic e Oud Bruin) e 55 birre in degustazione. 1475.30 euro donati all’Associazione per la Ricerca sul Cancro. Ospiti Kuaska (Lorenzo Dabove) e Ben Vinken. <a href="http://www.villaggiodellabirra.com/category/villaggio-della-birra-2010/">Archivio Edizione 2010</a></em></p>
<p>Alcune impressioni sistematiche e &#8220;ragionate&#8221;, su quella bella esperienza che è stata il <em><strong>Villaggio</strong></em> di quest&#8217;anno, il quinto (forse il più faticoso, per noi).</p>
<p><strong>1.</strong> La &#8220;<em>rivincita del consumatore</em>&#8221; la definirei, o &#8220;<em>della sua evoluzione</em>&#8220;. Il beershop all&#8217;interno del <em><strong>Villaggio</strong></em> è, per certi versi, postazione privilegiata e termometro adatto a misurare con una certa efficacia la <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2010/09/2009-09-05-15.39.35.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5371" title="2009-09-05-15.39.35" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2010/09/2009-09-05-15.39.35-300x200.jpg" alt="" width="125" height="83" /></a>temperatura della passione e della competenza. Quest&#8217;anno sono stato testimone di una vera e propria inversione di tendenza: se fino all&#8217;anno scorso la percentuale di coloro che acquistavano &#8220;autonomamente&#8221; (cioè senza aver bisogno di &#8220;un aiutino&#8221; o di dritte) si aggirava sul<strong> 20</strong>% circa, quest&#8217;anno si è più che quadruplicata. 8 &#8220;acquirenti&#8221; su 10 sono arrivati al beershop dicendomi: &#8220;<em>voglio quella, quella e quella &#8230;&#8221;</em>. Un bel segnale, non c&#8217;è che dire.</p>
<p><strong>2.</strong> &#8220;<em>Della civiltà del parlare</em>&#8220;. Al <em><strong>Villaggio </strong></em>c&#8217;è verso farlo, mettersi, cioè, a sedere (o anche piazzarsi in piedi in qualche angolo tranquillo) e parlare più o meno amabilmente, soprattutto di birra e di birre, ma anche del più e del meno. E&#8217; una dimensione, questa, che tante persone ci hanno fatto notare, con evidente piacere. E&#8217;, questo, uno dei valori <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2010/09/Buonconvento_09_Zurgo_35.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-5372" title="Buonconvento_09_Zurgo_35" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2010/09/Buonconvento_09_Zurgo_35-300x200.jpg" alt="" width="149" height="99" /></a>aggiunti che le persone che frequentano il <em><strong>Villaggio</strong></em> hanno regalato a questo evento/manifestazione, sempre più caratterizzata dalla gente che lo frequenta, oltre che dalle birre che vi si possono trovare. Mi verrebbe proprio da dire, completando la<a href="http://www.flyingdogales.com/"> frase che appartiene a qualcun  altro</a>, che &#8220;<em>good people drink good beer</em>&#8220;, la quale, a sua volta, rende la gente  davvero una <em>good people.</em></p>
<p><strong>3.</strong> &#8220;<em>Il mondo degli homebrewers</em>&#8220;. Lo conosco davvero poco, lo confesso, perchè non sono uno di loro, incapace costituzionalmente come sono di mettere mano con un qualche profitto a tutto ciò che richiede competenza <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2010/09/P9060172.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5373" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2010/09/P9060172-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>tecnico/scientifica e abilità manuale. Me li sono guardati con più attenzione, quest&#8217;anno, e ho cercato di capirne logiche, fenomenologia, modus operandi. Non so se saranno il futuro, di sicuro, però, sono già un bel &#8220;presente&#8221; birrario. Più di un giurato mi ha detto che alcune delle birre presentate al concorso per homebrewers gestito da <em><strong>MoBI</strong></em> non avrebbe certo sfigurato dietro al banco di qualche birrificio presente al Villaggio , e che comunque la qualità media dei prodotti è stata davvero buona. Vedere poi la folla degli appassionati accalcarsi visno a <em>Gregory Verhelst </em>de <em>La Rulles</em> e a <em>Jef </em>della <em>Hofbrouwerijke </em>per far loro assaggiare le proprie birre (e appuntarsi religiosamente suggerimenti e correzioni) fa davvero capire la dimensione della passione.</p>
<p><strong>4. </strong><em>Le birre</em>, finalmente. Erano <strong>55 </strong>(o giù di lì) al <em><strong>Villaggio</strong></em> di quest&#8217;anno (<strong><em>pre-Villaggio</em></strong> compreso). Ovviamente quasi impossibile poterle testare tutte, ma fra quelle che ho bevuto in &#8220;solitaria&#8221; e le dritte/commenti dei tanti con i quali ho condiviso informazioni e consigli, devo dire che si può davvero parlare di un&#8217; &#8220;annata&#8221; molto, molto buona  per le birre del <em><strong>Villaggio</strong></em> di quest&#8217;anno. Molta curiosità nei confronti dei tre birrifici belgi &#8220;nuovi&#8221; presenti al <em><strong>Villaggio</strong></em>, e un sincero apprezzamento dei loro prodotti (io non ce l&#8217;ho fatta, ho le bottiglie a casa e me le assaggerò con calma). La <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2010/09/birrai-villaggio-2010.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-5374" title="birrai villaggio 2010" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2010/09/birrai-villaggio-2010-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><strong>Oesterstout</strong> della <em>Schelde</em> ha spopolato, anche al beershop, <em>Boelens</em> ha fatto il solito &#8220;pieno&#8221; di gettoni e di complimenti. <em>Rulles, Den Hopperd, Sint Canarus, Hofbrouwerijke, De Cazeu </em>solidamente nel solco di una tradizione eccellente (con una menzione d&#8217;onore per la &#8220;solita&#8221; stupefacente <strong>Rulles Estivale</strong>). Lo ieratico (e anche un po&#8217; istrionico) <em>Jef Van Den Steen,</em> al suo primo <em><strong>Villaggio</strong></em>, ha &#8220;colpito&#8221; con la sua <strong>Saison</strong>, apprezzatissima da tutti per la sua freschezza ed equilibrio, mentre da <em>Nino Bacelle </em>della <strong>De Ranke</strong> hanno fatto festa tutti gli amanti della classicità luppolata: una vera giostra, le sue birre, dalla qualità sopraffina. Rimanendo al Belgio, confesso che avevo un po&#8217; di dubbi a riguardo della presenza delle <em>Oud Bruin</em> &#8220;in massa&#8221; al <em><strong>Villaggio</strong></em> di quest&#8217;anno; ma quando lunedi mattina, a <em><strong>Villaggio</strong></em> concluso, ho visto i 6 fusti vuoti delle <a href="http://www.inbirrerya.com/2010/06/08/oud-bruin-e-flamish-red-ale-con-sorpresa-finale/"><em>Oud Bruin</em></a> mi sono detto &#8220;<em>avevi proprio torto, e loro ragione</em>&#8220;. Era una cosa che mancava, la cui presenza è stata poi molto apprezzata dalla grande schiera dei loro &#8220;devoti&#8221;. Stratosferica, al pre-Villaggio, la <strong>V cense </strong>in fusto di <em>Jandrain</em>, &#8220;solo&#8221; normali la <strong>Witkap stimulo</strong> e la <strong>Biere du Miel </strong>della <em>Dupont</em>, superlative <strong>Hercusles Stout</strong> e <strong>St. Bernardus Prior</strong>, &#8220;ballerina&#8221; la <strong>Hommel</strong> con i fusti non tutti al solito livello. La <strong>Saison Dupont con dry hopping</strong> in fusto, ha fatto penare un po&#8217;, dopo il primo, splendido fusto; attaccata alle spine del<strong><em> TNT</em></strong> il giorno dopo è andata via a ruba: per forza, era spettacolosa. Gli Italiani? C&#8217;è stato un vero e prorio (definitivo?) salto di qualità: grandi prove produttive, fantasia ma anche beverinità e solidità. <strong>Ermes</strong> e <a href="http://www.inbirrerya.com/2010/04/16/una-nuova-italiana-e-una-americana/"><strong>Martina</strong> </a>di <em>Pausa Cafè</em> (per me) al di sopra di tutte le altre, <strong>Surfing Hop </strong>e <strong>Zona Cesarini</strong> solo un pochino più sotto. <em>Birrificio Italiano</em> (ottima la <strong>Bibock</strong>) ed <em>Olmaia </em>(in splendida forma <strong>La9</strong>) appaiate, ma sempre ad un livello veramente alto.</p>
<p><em>Alberto Laschi</em></p>
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		<title>Villaggio 2006</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Sep 2010 01:00:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#160; 9 birrifici e 24 birre in degustazione. Ospiti Kuaska (Lorenzo Dabove) e Ben Vinken &#8220;Il Villaggio della Birra è stato un successo. Non tanto per il numero di presenze, purtroppo ridimensionato da una pioggia incessante, quanto per ciò che è riuscito a proporre. Qualcosa ha reso quest&#8217;appuntamento speciale, differente dalle tante feste che, sull&#8217;onda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://2.bp.blogspot.com/_2744e27Yzig/R_KkqcYU40I/AAAAAAAAEuI/dyB-lqGvpAo/s1600-h/poster3oopx.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-872" title="poster3oopx" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2007/11/poster3oopx-212x300.jpg" alt="poster3oopx" width="212" height="300" /></a>&nbsp;</p>
<div>
<div><em>9 birrifici e 24 birre in degustazione. Ospiti Kuaska (Lorenzo Dabove) e Ben Vinken</em></div>
<div>&#8220;Il Villaggio della Birra è stato un successo. Non tanto per il numero di presenze, purtroppo ridimensionato da una pioggia incessante, quanto per ciò che è riuscito a proporre. Qualcosa ha reso quest&#8217;appuntamento speciale, differente dalle tante feste che, sull&#8217;onda del successo della birra artigianale, animano i fine settimana.</div>
<div>Prima di tutto l&#8217;aver convinto celebri birrai belgi (De Rulles, Kerkom, Boelens, Achilles, Den Hopperd) e italiani (Bi Du, L&#8217;Olmaia, Orso Verde, Troll) a darsi appuntamento a Bibbiano ha fatto del Villaggio della Birra il primo incontro ufficiale tra le due scuole. Il festival ha permesso così non solo di degustare le birre della secolare e indiscussa tradizione belga e dell&#8217;intraprendente e dinamica realtà italiana, ma soprattutto ha offerto l&#8217;impagabile occasione di conoscere di persona i mastri birrai. Tutti, dal semplice curioso al navigato homebrewer, hanno potuto rivolgere le loro domande direttamente ai produttori soddisfando così ogni tipo di curiosità.</div>
<div>Ma per rievocare l&#8217;atmosfera di quei giorni non è sufficiente ricordare i mastri birrai dietro le loro spillatrici, è necessario immaginare anche le degustazione coinvolgenti e amichevoli dell&#8217;esperto Kuaska, l&#8217;ambiente rustico e accogliente del locale, l&#8217;ottima cucina casalinga, ecco, tutto questo è Villaggio della Birra. Un prodotto di alta qualità, come la birra artigianale, presentato senza inutili formalismi, rifiutando degustazioni ingessate e conti salati. Come è possibile tutto questo? Grazie alla passione per la birra. È la passione che fa essere soddisfatto l&#8217;organizzatore dell&#8217;evento, Gianni Tacchini, mentre un diluvio cerca di rovinare la festa; è la stessa passione che spinge un mastro birraio a parlare della propria birra con un inesperto.</div>
<div>Il successo del Villaggio della Birra sta dunque nel aver saputo trasmettere in maniera informale e coinvolgente la passione per la birra di qualità diffondendone così la cultura e non solo…&#8221;</div>
<p><em>Nicola Utzeri (addetto stampa Villaggio della Birra 2006)</em></p>
</div>
<p><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5184401064355750818" style="display: block; margin: 0px auto 10px; cursor: hand; text-align: center;" src="http://1.bp.blogspot.com/_2744e27Yzig/R_KxTMYU46I/AAAAAAAAEu4/qGBNUhgnAiY/s400/gruppo300.jpg" border="0" alt="" /></p>
<div>il sitoweb del Villaggio <a href="http://www.villaggiodellabirra.com/">http://www.villaggiodellabirra.com/</a></div>
</div>
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		<title>Villaggio 2007</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Sep 2010 00:57:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il report di Kuaska Tenevamo molto, Gianni, io e tutto lo staff del TNT a questa seconda edizione dopo il seme gettato l’anno scorso in una prima edizione sconvolta dal maltempo ma già rivelatrice di grandi potenzialità. Una telefonata al Papa bavarese (in attesa di un papa belga) e una danza del sole avevano sortito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il report di <a href="http://www.kuaska.it">Kuaska</a></em></p>
<p><a rel="attachment wp-att-430" href="http://www.villaggiodellabirra.com/villaggio-2007/img_3122/"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-430" title="IMG_3122" src="http://www.villaggiodellabirra.com/wp-content/uploads/2010/09/IMG_3122-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Tenevamo molto, Gianni, io e tutto lo staff del TNT a questa seconda edizione dopo il seme gettato l’anno scorso in una prima edizione sconvolta dal maltempo ma già rivelatrice di grandi potenzialità.<br />
Una telefonata al Papa bavarese (in attesa di un papa belga) e una danza del sole avevano sortito il giusto effetto. Bel tempo, programma allettante, grandi birre, possibilità di incontrare i birrai e di conseguenza grande affluenza sia dello “zoccolo duro” sia di facce nuove, sempre gradite.<br />
L’idea di sposare piccoli produttori rigorosamente artigianali belgi ed italiani si è rivelata davvero vincente.</p>
<p>Da assiduo frequentatore di festival belgi, sia grandi sia minuscoli, posso tranquillamente affermare che al Villaggio si respirava la stessa rilassata e al tempo stesso eccitante atmosfera.</p>
<p>Se non fosse stato per i pici con l’aglione al posto delle moules et frites, si sarebbe potuto pensare di essere a Zottegem o Putte invece che a Buonconvento!</p>
<p>Piccoli produttori e grandi birre dicevo, passiamoli in rassegna!<br />
<a rel="attachment wp-att-431" href="http://www.villaggiodellabirra.com/villaggio-2007/img_3307/"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-431" title="IMG_3307" src="http://www.villaggiodellabirra.com/wp-content/uploads/2010/09/IMG_3307-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Baciato dal sole è tornato il rubicondo Kris Boelens che ha orgogliosamente coccolato la sua Bieken reduce dal premio assegnatole da noi del CAMRA/Bières Sans Frontières al GBBF 2006 e sfoderato una Pa Gijs alla spina davvero importante. Conferme pure da Bart Desaeger/Den Hopperd con una Kameleon Tripel degna della sua fama e una Ginseng molto interessante e da Achilles Van der Moer che aveva solo bottiglie per problemi di spedizione dei fusti ma la sua notevole Grand Cru ha lasciato il segno. Gradito ritorno del talentuoso Marc Limet/Kerkom con le sue pregiate Bink Blond, Adelardus e così via. Assente giustificato Grégory Verhelst, la Rulles, ormai idolatrata in Italia e non solo, è stata degnamente rappresentata dai simpaticissimi Jean e Flo mentre una graditissima new entry è stata la Braserie du Cazeau che ha portato una Saison con note di sambuco molto buona e una nuova birra al miele che darà soddisfazioni al bravo birraio Laurent Agache.</p>
<p>I nostri giovani artigiani non sono stai da meno, confermando alla grande il valore del nuovo emergente “made in Italy” in campo birrario.<br />
<a rel="attachment wp-att-432" href="http://www.villaggiodellabirra.com/villaggio-2007/img_3203/"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-432" title="IMG_3203" src="http://www.villaggiodellabirra.com/wp-content/uploads/2010/09/IMG_3203-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>L’indovinata formula proposta da Gianni è quella di invitare ogni anno tre birrai da affiancare al sempre più bravo ed appassionato Moreno Ercolani del Birrificio L’Olmaia di Chianciano che gioca in casa. Quest’anno i tre prescelti si sono fatti tutti onore. Il pescarese Jurij Ferri dell’Almond 22 ci ha deliziato con la sua stupenda Farrotta e altre chicche generosamente elargite allo stand. L’affermato romano Leonardo Di Vincenzo che a Borgorose nel reatino al confine con l’Abruzzo, sta sperimentando prodotti di livello internazionale e che qui ci ha regalato una KeTo Reporter, una Re Ale Extra “tutta amarillo” e altre gemme che hanno entusiasmato i numerosi fortunati beerlovers presenti al Villaggio. Il quarto moschettiere è stato Lorenzo Bottoni, anima e corpo del Piccolo Birrificio di Apricale, borgo fatato sulle alture liguri al confine con la Francia. La sua Sesonnette aromatizzata al chinotto di Savona, perfetta in giornate calde ed assolate, è stata fortemente e giustamente apprezzata e in breve prosciugata dagli scatenati “cacciatori di birre”.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-433" href="http://www.villaggiodellabirra.com/villaggio-2007/img_3245/"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-433" title="IMG_3245" src="http://www.villaggiodellabirra.com/wp-content/uploads/2010/09/IMG_3245-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Ho saputo che i laboratori birra-sigari magistralmente tenuti da Terry Nesti con Giacu sabato e Ben Vinken domenica hanno avuto unanimi apprezzamenti.<br />
Sono particolarmente felice per l’esito dei due attesissimi (sold out già molto tempo prima) laboratori da me tradizionalmente tenuti al sabato e alla domenica pomeriggio. Grazie ad una curata organizzazione logistica e grazie soprattutto al valore qualitativo delle birre e alla disponibilità “oratoria” dei birrai, alla fine ho ricevuto complimenti e soprattutto esortazioni a continuare su questa strada. Ne approfitto per chiedere a chi era presente di farci avere idee, suggerimenti, consigli ed eventuali correzioni per il prossimo anno.</p>
<p>Domenica pomeriggio eravamo in piena azione durante il mio secondo laboratorio quando Gianni mi disse “ho appena parlato con Blaugies, verranno l’anno prossimo”.<br />
Confesso che rimasi favorevolmente colpito, non era finita questa seconda esaltante edizione che già si pensava al “cast” della prossima. Molto bene! Tutto ciò è sintomo di serietà e di proiezione verso il futuro per dare sempre di più ai sempre più numerosi appassionati che hanno visto o che vedranno “la luce” della birra di qualità. Con questo viatico, la prossima edizione si preannuncia a dir poco “galattica”.<br />
Carissimo Gianni, ti ho già affibbiato una bella responsabilità, vero?</p>
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		<title>Villaggio 2008</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Sep 2010 00:56:48 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-77" href="http://www.villaggiodellabirra.com/villaggio-2008/villaggiodellabirra08/"><img class="size-full wp-image-77 alignright" title="villaggiodellabirra08" src="http://www.villaggiodellabirra.com/wp-content/uploads/2010/09/villaggiodellabirra08.jpg" alt="" width="334" height="477" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><a rel="attachment wp-att-77" href="http://www.villaggiodellabirra.com/villaggio-2008/villaggiodellabirra08/"></a>Chi c’è stato ormai l’ha capito: Bibbiano è un bel  posto, frequentato da bella gente, con un unico, importante, trait d’union: la  birra artigianale di qualità. Anche quest’anno (per la terza volta) le terre del  vino si sono popolate di amanti della bevanda “concorrente”, destando, negli  abituè vinicoli, più di una curiosità, visto anche il numero. Perché di gente ce  n’è stata tanta, per tutti i due giorni dell’evento.</p>
<p>E di evento ormai si può e si deve parlare,  radicato nella calendario dei principali eventi brassicoli italiani. Evento  perché i mastri birrai belgi sono diventati una presenza costante e  imprescindibile (e vista la ritrosia dei belgi a muoversi dalle loro terre…),  sempre super professionali e disponibili; evento perchè Kuaska e Joris Pattyn,  che hanno animato laboratori sensoriali e conferenze sullo “stato dell’arte”,  non hanno bisogno di nessuna presentazione, e vederli “lavorare” in coppia è  stato un vero e proprio spettacolo; evento perché le persone che vi hanno  partecipato hanno lasciato il segno di una passione, curiosità, conoscenza e  competenza sempre meno estemporanee.<br />
Quando, passata la festa, si prova a  fare il bilancio e si arriva a soppesare i pro e i contro, ciò che ha funzionato  bene e ciò che invece lo ha fatto meno bene, ti accorgi che comunque c’è sempre  qualcosa da perfezionare, implementare, potenziare. E’ successo per le due  edizioni passate, lo stiamo facendo anche per quella di quest’anno. Di una cosa  però siamo pressoché certi, e la certezza ci viene dalla lettura dei dei  commenti che molti dei partecipanti hanno lanciato sulla rete e da quelli che  personalmente ci sono stati riportati. La scelta delle birre che tutti hanno  potuto bere è stata una buona scelta, perché tutte sono piaciute: a chi è  piaciuta la De Dolle alla spina, a chi le birre del Montegioco, ad altri  l’Olmaia, i belgi hanno spopolato ciascuno con le proprie, le lambic hanno  trovato un gran numero di estimatori. E potremmo continuare. Si potrebbe dire  che chiunque è venuto al Villaggio vi ha trovato la “sua” birra; e questo per  noi è un grosso risultato raggiunto, perché accontentare tanta gente non è mai  semplice. Ciò che abbiamo visto, quello che abbiamo sentito, ci spinge a  guardare al prossimo anno, al prossimo Villaggio con una punta di ottimismo in  più, “confermati in grazia” dai complimenti che i belgi, anche quest’anno, ci  hanno fatto (e hanno fatto a tutti i partecipanti), quando non hanno visto  neanche un bicchiere per terra. L’educazione, infatti, fa parte del patrimonio  culturale di un popolo adulto.</p>
<p>Per ogni gettone venduto, in accordo con i birrifici, 10 cents  andavano all&#8217;Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro.</p>
<p>Quest&#8217;anno abbiamo raggiunto i <strong>5041</strong> gettoni..  In due giorni considerando solo la Birra alla Spina ci siamo bevuti <strong>756 </strong>litri di Birra Artigianale&#8230;e non abbiamo trovato un solo bicchiere  rotto!</p>
<p>La donazione all&#8217;Airc sarà di 504.10 euro.</p>
<p>In due giorni considerando solo la Birra alla Spina  ci siamo bevuti 958 litri di Birra Artigianale&#8230;e non abbiamo trovato un solo  bicchiere rotto!</p>
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		<title>Il mio Villaggio ’09</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 22:52:22 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>di Steven Vermeylen</p>
<p class="MsoNormal">Il sole è già alto quando io, Steven Linter Mans e Jef Goetelen dell’Hofbrouwerijke, arriviamo in questo pezzo di paradiso che è la Toscana dopo 10 ore di macchina. Dopo una pizza ed un bicchiere di Vernaccia mangiato a Siena ci dirigiamo verso Buonconvento. Li, in questo microscopico villaggio di Bibbiano c’è stata una grande festa della birra.</p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1924" title="bianca-en-thierry" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2009/09/bianca-en-thierry-150x150.jpg" alt="bianca-en-thierry" width="150" height="150" /></p>
<p class="MsoNormal">Siamo stati ricevuti come Principi da Gianni e Vanessa e da tutto il loro staff.. un casale immerso nella campagna.. un aperitivo nell’azienda Castelnuovo Tancredi con vini di un’eccellenza inqualificabile, una cena al TNT che ancora</p>
<p class="MsoNormal">ricordo accompagnata dalle “necessarie” birre belghe. La grappa sul tavolo ci ha fatto finire questa magnifica prima serata e ci ha riscaldato per i successivi due giorni di Festival</p>
<p class="MsoNormal">Il sabato a mezzogiorno eravamo già tutti ai posti di combattimento. Io, insieme a Thierry e Bianca, ero all’angolo del Lambic che, a mia meraviglia, ha riscosso un gradimento non indifferente.</p>
<p class="MsoNormal">Le birre: prima di iniziare con le italiane, mi sono fatto un giro per scoprire le novità che i birrai belgi promuovevano al Villaggio: Serafijn Heksemie (con luppoli americani) e la Kameleon Villaggio, una versione Light della Triple ma con in più del dryhopping.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">Le italiane: già qualcosa, sempre grazie a Gianni e Lorenzo, avevo avuto la</p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1925" title="tntpub02" src="http://www.inbirrerya.com/wp-content/uploads/2009/09/tntpub02-150x150.jpg" alt="tntpub02" width="150" height="150" /></p>
<p class="MsoNormal">possibilità di testare durante il Vilvordia Festival. Qui ho provato una Macca Meda ed una Zagara molto piacevoli (la Friska mi ha un po’ deluso); del Baladin ricordo il fruttato della Nora; Maltus Faber.. birre ottime, soprattutto la Bianca e la Imperial Stout; l’Olmaia con una la5 da migliorare ma con una BK di livello superiore.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">La giornata di domenica è partita un po’ soft.. un affollatissimo meeting degli homebrewers ( con la presenza di Nino della De Ranke e di Jef della Hofbrouwerijke), ancora il laboratorio di degustazione con Tim Webb e Lorenzo ed una degustazione di sigari&amp;birra. Una cosa che ricorderò è anche quanto mangiano gli italiani.. sempre affamati! La serata è finita allo stand della Cazeau dove la birra scorreva a fiumi.</p>
<p>Ancora grazie a tutto lo staff del Villaggio per il meraviglioso weekend</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;">A presto</p>
<p class="MsoNormal">Steven</p>
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		<title>Mostra fotografica &#8220;Birra che passione!&#8221; al Villaggio</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 15:53:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Villaggio della Birra 2008 ospitava una Mostra fotografica  dedicata alla birra artigianale nata da un workshop guidato dalla fotografa Vanessa Rusci ed organizzato dall&#8217;Associazione Biancane di Asciano(SI) dal titolo &#8220;&#8221;Fotografia e creatività, approccio alla fotografia attraverso i 5 sensi&#8221;. Protagonista Moreno Ercolani, birraio dell&#8217;Olmaia, e la sua birra. Qui il link alle foto >>>> [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Villaggio della Birra 2008 ospitava una Mostra fotografica  dedicata alla birra artigianale nata da un workshop guidato dalla fotografa Vanessa Rusci ed organizzato dall&#8217;Associazione Biancane di Asciano(SI) dal titolo &#8220;&#8221;Fotografia e creatività, approccio alla fotografia attraverso i 5 sensi&#8221;. Protagonista Moreno Ercolani, birraio dell&#8217;Olmaia, e la sua birra. <a href="http://picasaweb.google.it/tntpubPHOTO/MostraFotograficaBirraChePassione67Settembre2008TNTPUBBibbianoBuonconventoSi#">Qui il link alle foto >>>></a>
<div align="center"><img style="cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_2744e27Yzig/SNuO9V3_75I/AAAAAAAAHqY/6PKX3JzEq20/s200/5+patrizia0060ok30x40+copia.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5249946975125630866" />  <img style="cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_2744e27Yzig/SNuO9Onp37I/AAAAAAAAHqQ/nNWmuTJ4zuI/s200/13+IMG_7838ok30x40+copia.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5249946973178027954" />  <img style="cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_2744e27Yzig/SNuPgZ9Xq5I/AAAAAAAAHqw/WSHadk0o408/s320/28+luca010830x40+copia.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5249947577517321106" /></div>
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