Tag: olmaia

Villaggio 2013: Gli Italiani!

Uno, ad un certo punto, sente il bisogno di fermarsi un po’ (finalmente) e di guardare un po’ indietro, la strada fatta, le avventure scelte, le persone che ha conosciuto, le idee che ha “condiviso”. E’ quello che abbiamo fatto nei giorni scorsi, con estremo piacere e grande serenità. Ci siamo girati indietro per guardare avanti, facendo riemergere una ad una dalla cesta dei ricordi le facce di Dano del Troll, Beppe del Bi Du, Cesare dell’ Orso Verde, Leonardo di Birra del Borgo, Lorenzo del Piccolo Birrificio Apricale, Jurj di Almond 22, i ragazzi del Lambrate, Riccardo di Montegioco, Roberto di Petrognola, il Palli di Baladin, Nicola e Isidoro del Barley, Fausto e Massimo di Maltus Faber, Bruno di Toccalmatto, i ragazzi di Pausa Cafè, il Birrificio Italiano, Luigi di Extraomnes, Valter di Loverbeer, Gino di Foglie d’Erba, Giovanni del Ducato, Iacopo del Bruton, Mirko dei Buskers, Pietro di Brewfist, i Cerullo Brothers di Birra Amiata, Moreno dell’ Olmaia (il semprepresente). Tutti accompagnati dal babbo di tutti noi: Kuaska. Quanta bella gente, ci siamo detti, quanti amici hanno dato vita e anima a questi 7 anni di Villaggio! E ora che si fa, ci siamo chiesti? Facile, si fa un cosa che non s’è mai fatto: si infrange la regola aurea, quella delle “facce nuove ogni anno”! E si fa una riunione di famiglia! La parte più difficile (e dolorosa)? Dover scegliere, perchè i posti, purtroppo non sono sufficienti per ospitare tutti quelli che avremmo voluto. Alla fine una...

Preview del Villaggio 2012: Buskers Beer

Il “progetto” Busker Beers si alimenta di sempre nuove prove produttive, implimentandosi progressivamente. Del progetto in sè ne avevo già parlato in un articolato post di qualche tempo fa, nel quale avevo dato ampio risalto anche alla cornice grafica del progetto stesso, magistralmente costruita dall’illustratore madrileno Felideus, autore di tutte le labels delle varie birre. Progetto nuovo per l’Italia, quello di un birrificio su ruote che “sfrutta” (consensualmente) la specificità e la bravura del birraio che viene di volta in volta chiamto in causa (assieme al proprio impianto); progetto innovativo, molto, molto interessante. In un anno e mezzo, o poco più, di attività, i Buskers (Mirko Caretta in primis) hanno già dato vita a nove collaboration beers (con un’altra pronta fra pochi giorni), e c’è in ponte un raid dalle parti di Roncole di Busseto per dar vita ad un altro paio di nuove birre. Al Villaggio, per ora, è già certa la presenza di tre delle loro birre: la Ectasy brassata all’Olmaia, la Dave brassata a Birra del Borgo e la Devochka, che Schigi di Extraomnes sta ri-brassando in questi giorni, ma si spera di poter presentare in anteprima al Villaggio anche un altro paio di novità. La scorsa settimana, in occasione del terzo compleanno della Birroteca di Greve, ho avuto la possibilità di testare tre dei prodotti di Mirko & Co., tutti e tre attaccati alle spine del Piso e della Michela, e devo dire che le bevute hanno confermato le previsioni/inpressioni. Prodotti tutti più che a posto,...

La birra al Villaggio (seconda parte)

Secondo spezzone degustativo, che parte dal “personaggio” Tilquin. Che non abbia un carattere facilissimo lo sanno molto bene quelli di Cantillon (si dice in giro …), e anche al Villaggio il suo modo di fare ha colpito più di uno per la sua apparente (o sostanziale) ruvidezza. Dopo 6 anni di Villaggio mi sento di poterlo, almeno in parte, “scusare”, o meglio, capire. I belgi sono persone con un carattere particolare; un po’ più solare quello dei valloni, più rustico quello dei fiamminghi, e anche se sembrano impermeabili all’ambiente esterno, hanno una naturale ritrosia che li mette un po’ sulla difensiva. Tilquin era al suo primo Villaggio, e questo è già tanto: calarsi nella “bolgia” dei due giorni capisco che possa non venire naturale. Loro non sono abituati, dalle loro parti, a tutto questo “contatto” con i partecipanti, che invece è l’anima del “nostro” Villaggio. Per sua stessa ammissione, è rimasto quasi sopraffatto dall’ entusiastico apprezzamento che le sue due birre hanno ricevuto: non so quanto se lo aspettasse. Posso dire che è stato estremamente rispettoso nei nostri confronti, strabuzzando gli occhi tutte le volte (e sono state tante) nelle quali gli ho riempito il frigo di bottiglie, fino a quando gli ho detto che non ne avevo più; stentava a crederci. Perché la Tilquin è stata la birra del beershop, venduta a raffica, nonostante costasse di più delle “sorelle” belghe. Ma è stata anche la birra del Villaggio (o quasi) sia nella versione on draft, più leggera e più...

Birre al Villaggio: l’Olmaia!!!!!!!

E’ ufficiale: Moreno, quest’anno, al Villaggio, si sdarà. Davvero. E per fortuna, dico io, facendo “cose” e portando birra come mai prima di questa edizione del Villaggio. Del quale, occorre dirlo, è uno dei “padri nobili”: sempre presente in tutte le edizioni, come solo i “confratelli” belgi Kris Boelens e Bart di  Den Hopperd sono riusciti a fare. Quindi, occorre essere pronti, e per essere pronti è essenziale essere informati. Andiamo quindi per ordine. Punto primo: l’Olmaia di Moreno & Cisco quest’anno al Villaggio porterà tutte le sue birre nella versione on draft (ad eccezione di una, la BK, che sarà spillata a pompa!!!): La5, La9 (con fusti provenienti da due diversi lotti) e PVK (anche questa in due lotti), oltre alla Karkadè. Punto secondo: proprio la Karkadè rappresenta la prima novità in assoluto del birrificio di Montepulciano. Per la prima volta al Villaggio , ma anche per la prima volta spillata al di fuori dell’ormai famosissima “zona romana”, la birra aromatizzata ai fiori di Ibiscus farà la sua comparsa alle spine della postazione di Moreno. Non solo, sarà proprio la Karkadè la birra che rappresenterà l’Olmaia al laboratorio che Kuaska guiderà sabato pomeriggio. Ne avevo una bottiglia a casa: per chi fosse curioso di saperne qualcosa di più di questa birra, in anteprima, rimando alle note de gustative alla fine di questo post. Punto terzo: Moreno porterà al Villaggio un fusto di Ecstasy of Gold (anche questa una anteprima assoluta ed una esclusiva made in Bibbiano!), la prima birra...

I Laboratori al Villaggio 2011

Come ogni anno al Villaggio della Birra ci saranno degli imperdibili Laboratori di degustazione affidati all’esuberante e competente Kuaska(Lorenzo Dabove, unanimemente considerato il maggiore esperto di birre in Italia) affiancato quest’anno da Jean-Francois Herbecq (giornalista televisivo della rete nazionale Belga). Anche quest’anno ospiteremo Ben Vinken (www.beerpassion.com) che con l’aiuto di Alberto Laschi (www.inbirrerya.com) , la domenica alle 18e30 proporrà un Laboratorio incentrato sugli abbinamenti tra birra e formaggi. Di seguito il programma. Kuaska (Lorenzo Dabove) e Jean-Francois Herbecq presenteranno una birra per birrificio alla presenza dei mastrobirrai. La degustazione sarà accompagnata da salumi e formaggi tipici locali. Prenotazione Obbligatoria, costo 22 euro – Info>>>>>>> Foglie d’Erba con Songs from the Wood (Imperial Stout con gocce di resina di pino mugo) Glazen Toren con Saison d’Erpe-Mere Den Hopperd da definire De Leite con Femme Fatale Lion à Plume con Carioca Schelde con Dulle Griet Tilquin con Lambic blend unfermented Kuaska (Lorenzo Dabove) e Jean-Francois Herbecq presenteranno una birra per birrificio alla presenza dei mastrobirrai. La degustazione sarà accompagnata da salumi e formaggi tipici locali Prenotazione Obbligatoria, costo 20 euro – Info>>>>>>> Cazeau con Tournay Blond De la Senne da definire Hof ten Dormaal con Hof ten Dormaal Wit Goud Olmaia con Karkadé (in fusto) Hofbrouwerijke con Hoftrol Saint Hélène da definire Kuaska (Lorenzo Dabove) e Jean-Francois Herbecq presenteranno una birra per birrificio alla presenza dei mastrobirrai. La degustazione sarà accompagnata da salumi e formaggi tipici locali Prenotazione Obbligatoria, costo 20 euro – Info>>>>>>> Boelens con Viking De Ranke con Noir de...

Villaggio 2011..tra 143 giorni!

Che detti cosi possono sembrare tanti, ma che invece, visti dalla parte di chi organizza è solo un poco più distante di domani l’altro. Sono, 143, i giorni che ci separano dal 9 settembre, il “nostro” d-day: è il giorno (meglio, la sera) in cui la sesta edizione del Villaggio della Birra di Bibbiano (…vicino Bruxelles) aprirà i battenti. Far girare tutto a regime non è facile, il Villaggio è “grosso”, ricco di appuntamenti e animato da tantissime persone: metterlo tutto insieme non è mai cosa semplice, ed è necessario partire per tempo. I primi da “far partire” sono, ovviamente i birrai, l’anima del Villaggio, che hanno bisogno dell’ovvio e necessario preavviso. I belgi sono già stati “avvertiti”: la visita annuale allo Zythos serve anche a questo, lo ha già raccontato Gianni in un suo post. I birrai belgi che hanno già confermato la propria partecipazione al prossimo Villaggio sono: Glazen Toren,  Boelens,  Cazeau,  Den Hopperd,  De Ranke,  Hof ten Dormaal,  Lion a La Plume, De Leite,  De la Senne,  St. Helene,  Hofbrouwerijke,  Scheldebrouwerij,  Sint Canarus Sono già 13: alcuni di loro ritornano per la sesta volta consecutiva al Villaggio; quelli che sono più “giovani” di frequentazione lo ritengono un momento già irrinunciabile; altri ancora vi arrivano per la prima volta (la Brasserie de La Senne) dopo avervi dovuto rinunciare in più di una occasione per tutta una serie di sfortunate coincidenze. E’, come sempre, un bel parterre, rappresentativo della classicità e della freschezza produttive del Belgio. E’ una bella...

Villaggio 2010

16 birrifici (+area Lambic e Oud Bruin) e 55 birre in degustazione. 1475.30 euro donati all’Associazione per la Ricerca sul Cancro. Ospiti Kuaska (Lorenzo Dabove) e Ben Vinken. Archivio Edizione 2010 Alcune impressioni sistematiche e “ragionate”, su quella bella esperienza che è stata il Villaggio di quest’anno, il quinto (forse il più faticoso, per noi). 1. La “rivincita del consumatore” la definirei, o “della sua evoluzione“. Il beershop all’interno del Villaggio è, per certi versi, postazione privilegiata e termometro adatto a misurare con una certa efficacia la temperatura della passione e della competenza. Quest’anno sono stato testimone di una vera e propria inversione di tendenza: se fino all’anno scorso la percentuale di coloro che acquistavano “autonomamente” (cioè senza aver bisogno di “un aiutino” o di dritte) si aggirava sul 20% circa, quest’anno si è più che quadruplicata. 8 “acquirenti” su 10 sono arrivati al beershop dicendomi: “voglio quella, quella e quella …”. Un bel segnale, non c’è che dire. 2. “Della civiltà del parlare“. Al Villaggio c’è verso farlo, mettersi, cioè, a sedere (o anche piazzarsi in piedi in qualche angolo tranquillo) e parlare più o meno amabilmente, soprattutto di birra e di birre, ma anche del più e del meno. E’ una dimensione, questa, che tante persone ci hanno fatto notare, con evidente piacere. E’, questo, uno dei valori aggiunti che le persone che frequentano il Villaggio hanno regalato a questo evento/manifestazione, sempre più caratterizzata dalla gente che lo frequenta, oltre che dalle birre che vi si possono trovare....

Il mio Villaggio ’09

di Steven Vermeylen Il sole è già alto quando io, Steven Vermeylen, e Jef Goetelen dell’Hofbrouwerijke, arriviamo in questo pezzo di paradiso che è la Toscana dopo 10 ore di macchina. Dopo una pizza ed un bicchiere di Vernaccia mangiato a Siena ci dirigiamo verso Buonconvento. Li, in questo microscopico villaggio di Bibbiano c’è stata una grande festa della birra. Siamo stati ricevuti come Principi da Gianni e Vanessa e da tutto il loro staff.. un casale immerso nella campagna.. un aperitivo nell’azienda Castelnuovo Tancredi con vini di un’eccellenza inqualificabile, una cena al TNT che ancora ricordo accompagnata dalle “necessarie” birre belghe. La grappa sul tavolo ci ha fatto finire questa magnifica prima serata e ci ha riscaldato per i successivi due giorni di Festival Il sabato a mezzogiorno eravamo già tutti ai posti di combattimento. Io, insieme a Thierry e Bianca, ero all’angolo del Lambic che, a mia meraviglia, ha riscosso un gradimento non indifferente. Le birre: prima di iniziare con le italiane, mi sono fatto un giro per scoprire le novità che i birrai belgi promuovevano al Villaggio: Serafijn Heksemie (con luppoli americani) e la Kameleon Villaggio, una versione Light della Triple ma con in più del dryhopping. Le italiane: già qualcosa, sempre grazie a Gianni e Lorenzo, avevo avuto la possibilità di testare durante il Vilvordia Festival. Qui ho provato una Macca Meda ed una Zagara molto piacevoli (la Friska mi ha un po’ deluso); del Baladin ricordo il fruttato della Nora; Maltus Faber.. birre ottime, soprattutto...

Mostra fotografica “Birra che passione!” al Villaggio

Il Villaggio della Birra 2008 ospitava una Mostra fotografica  dedicata alla birra artigianale nata da un workshop guidato dalla fotografa Vanessa Rusci ed organizzato dall’Associazione Biancane di Asciano(SI) dal titolo “”Fotografia e creatività, approccio alla fotografia attraverso i 5 sensi”. Protagonista Moreno Ercolani, birraio dell’Olmaia, e la sua birra. Qui il link alle foto >>>>     

Iscriviti alla Newsletter

Immagini dal Villaggio

Foto Villaggio 2013

foto di Bernardo Bernardini (98)

Foto Villaggio 2012

IMG00525-20120908-0043

Foto Villaggio 2011

Bianca2011 (65)

Foto Villaggio 2010

SONY DSC

Foto Villaggio 2009

vill09-608x300

Foto Villaggio 2008

p9

Foto Villaggio 2007

IMG_3168

Foto Villaggio 2006

gruppo300