La birra al Villaggio (seconda parte)
Secondo spezzone degustativo, che parte dal “personaggio” Tilquin. Che non abbia un carattere facilissimo lo sanno molto bene quelli di Cantillon (si dice in giro …), e anche al Villaggio il suo modo di fare ha colpito più di uno per la sua apparente (o sostanziale) ruvidezza. Dopo 6 anni di Villaggio mi sento di poterlo, almeno in parte, “scusare”, o meglio, capire. I belgi sono persone con un carattere particolare; un po’ più solare quello dei valloni, più rustico quello dei fiamminghi, e anche se sembrano impermeabili all’ambiente esterno, hanno una naturale ritrosia che li mette un po’ sulla difensiva. Tilquin era al suo primo Villaggio, e questo è già tanto: calarsi nella “bolgia” dei due giorni capisco che possa non venire naturale. Loro non sono abituati, dalle loro parti, a tutto questo “contatto” con i partecipanti, che invece è l’anima del “nostro” Villaggio. Per sua stessa ammissione, è rimasto quasi sopraffatto dall’ entusiastico apprezzamento che le sue due birre hanno ricevuto: non so quanto se lo aspettasse. Posso dire che è stato estremamente rispettoso nei nostri confronti, strabuzzando gli occhi tutte le volte (e sono state tante) nelle quali gli ho riempito il frigo di bottiglie, fino a quando gli ho detto che non ne avevo più; stentava a crederci. Perché la Tilquin è stata la birra del beershop, venduta a raffica, nonostante costasse di più delle “sorelle” belghe. Ma è stata anche ...
Birre al Villaggio: l’Olmaia!!!!!!!
E' ufficiale: Moreno, quest’anno, al Villaggio, si sdarà. Davvero. E per fortuna, dico io, facendo “cose” e portando birra come mai prima di questa edizione del Villaggio. Del quale, occorre dirlo, è uno dei “padri nobili”: sempre presente in tutte le edizioni, come solo i “confratelli” belgi Kris Boelens e Bart di Den Hopperd sono riusciti a fare. Quindi, occorre essere pronti, e per essere pronti è essenziale essere informati. Andiamo quindi per ordine. Punto primo: l’Olmaia di Moreno & Cisco quest’anno al Villaggio porterà tutte le sue birre nella versione on draft (ad eccezione di una, la BK, che sarà spillata a pompa!!!): La5, La9 (con fusti provenienti da due diversi lotti) e PVK (anche questa in due lotti), oltre alla Karkadè. Punto secondo: proprio la Karkadè rappresenta la prima novità in assoluto del birrificio di Montepulciano. Per la prima volta al Villaggio , ma anche per la prima volta spillata al di fuori dell’ormai famosissima “zona romana”, la birra aromatizzata ai fiori di Ibiscus farà la sua comparsa alle spine della postazione di Moreno. Non solo, sarà proprio la Karkadè la birra che rappresenterà l'Olmaia al laboratorio che Kuaska guiderà sabato pomeriggio. Ne avevo una bottiglia a casa: per chi fosse curioso di saperne qualcosa di più di questa birra, in anteprima, rimando alle ...
I Laboratori al Villaggio 2011
Come ogni anno al Villaggio della Birra ci saranno degli imperdibili Laboratori di degustazione affidati all’esuberante e competente Kuaska(Lorenzo Dabove, unanimemente considerato il maggiore esperto di birre in Italia) affiancato quest’anno da Jean-Francois Herbecq (giornalista televisivo della rete nazionale Belga). Anche quest’anno ospiteremo Ben Vinken (www.beerpassion.com) che con l’aiuto di Alberto Laschi (www.inbirrerya.com) , la domenica alle 18e30 proporrà un Laboratorio incentrato sugli abbinamenti tra birra e formaggi. Di seguito il programma. Kuaska (Lorenzo Dabove) e Jean-Francois Herbecq presenteranno una birra per birrificio alla presenza dei mastrobirrai. La degustazione sarà accompagnata da salumi e formaggi tipici locali. Prenotazione Obbligatoria, costo 22 euro – Info>>>>>>> Foglie d’Erba con Songs from the Wood (Imperial Stout con gocce di resina di pino mugo) Glazen Toren con Saison d’Erpe-Mere Den Hopperd da definire De Leite con Femme Fatale Lion à Plume con Carioca Schelde con Dulle Griet Tilquin con Lambic blend unfermentedKuaska (Lorenzo Dabove) e Jean-Francois Herbecq presenteranno una birra per birrificio alla presenza dei mastrobirrai. La degustazione sarà accompagnata da salumi e formaggi tipici locali Prenotazione Obbligatoria, costo 20 euro - Info>>>>>>> Cazeau con Tournay Blond De la Senne da definire Hof ten Dormaal con Hof ten Dormaal Wit Goud Olmaia con Karkadé (in fusto) Hofbrouwerijke con Hoftrol Saint Hélène da definireKuaska (Lorenzo Dabove) e Jean-Francois Herbecq presenteranno una birra per birrificio alla presenza dei mastrobirrai. La degustazione sarà accompagnata da salumi e formaggi tipici locali Prenotazione Obbligatoria, costo 20 euro - Info>>>>>>> Boelens con Viking De Ranke con Noir de Dottignies Extraomnes con Kerst Reserva (in botti di Vigna Arborina ...
Villaggio 2011..tra 143 giorni!
Che detti cosi possono sembrare tanti, ma che invece, visti dalla parte di chi organizza è solo un poco più distante di domani l’altro. Sono, 143, i giorni che ci separano dal 9 settembre, il “nostro” d-day: è il giorno (meglio, la sera) in cui la sesta edizione del Villaggio della Birra di Bibbiano (…vicino Bruxelles) aprirà i battenti. Far girare tutto a regime non è facile, il Villaggio è “grosso”, ricco di appuntamenti e animato da tantissime persone: metterlo tutto insieme non è mai cosa semplice, ed è necessario partire per tempo. I primi da “far partire” sono, ovviamente i birrai, l’anima del Villaggio, che hanno bisogno dell’ovvio e necessario preavviso. I belgi sono già stati “avvertiti”: la visita annuale allo Zythos serve anche a questo, lo ha già raccontato Gianni in un suo post. I birrai belgi che hanno già confermato la propria partecipazione al prossimo Villaggio sono: Glazen Toren, Boelens, Cazeau, Den Hopperd, De Ranke, Hof ten Dormaal, Lion a La Plume, De Leite, De la Senne, St. Helene, Hofbrouwerijke, Scheldebrouwerij, Sint Canarus Sono già 13: alcuni di loro ritornano per la sesta volta consecutiva al Villaggio; quelli che sono più “giovani” di frequentazione lo ritengono un momento già irrinunciabile; altri ancora vi arrivano per la prima volta (la Brasserie de La Senne) dopo ...
Villaggio 2010
16 birrifici (+area Lambic e Oud Bruin) e 55 birre in degustazione. 1475.30 euro donati all’Associazione per la Ricerca sul Cancro. Ospiti Kuaska (Lorenzo Dabove) e Ben Vinken. Archivio Edizione 2010 Alcune impressioni sistematiche e "ragionate", su quella bella esperienza che è stata il Villaggio di quest'anno, il quinto (forse il più faticoso, per noi). 1. La "rivincita del consumatore" la definirei, o "della sua evoluzione". Il beershop all'interno del Villaggio è, per certi versi, postazione privilegiata e termometro adatto a misurare con una certa efficacia la temperatura della passione e della competenza. Quest'anno sono stato testimone di una vera e propria inversione di tendenza: se fino all'anno scorso la percentuale di coloro che acquistavano "autonomamente" (cioè senza aver bisogno di "un aiutino" o di dritte) si aggirava sul 20% circa, quest'anno si è più che quadruplicata. 8 "acquirenti" su 10 sono arrivati al beershop dicendomi: "voglio quella, quella e quella ...". Un bel segnale, non c'è che dire. 2. "Della civiltà del parlare". Al Villaggio c'è verso farlo, mettersi, cioè, a sedere (o anche piazzarsi in piedi in qualche angolo tranquillo) e parlare più o meno amabilmente, soprattutto di birra e di birre, ma anche del più e del meno. E' una dimensione, questa, che tante persone ci hanno fatto notare, con evidente piacere. E', questo, uno dei valori aggiunti che le persone che frequentano ...
Villaggio 2006
9 birrifici e 24 birre in degustazione. Ospiti Kuaska (Lorenzo Dabove) e Ben Vinken "Il Villaggio della Birra è stato un successo. Non tanto per il numero di presenze, purtroppo ridimensionato da una pioggia incessante, quanto per ciò che è riuscito a proporre. Qualcosa ha reso quest'appuntamento speciale, differente dalle tante feste che, sull'onda del successo della birra artigianale, animano i fine settimana. Prima di tutto l'aver convinto celebri birrai belgi (De Rulles, Kerkom, Boelens, Achilles, Den Hopperd) e italiani (Bi Du, L'Olmaia, Orso Verde, Troll) a darsi appuntamento a Bibbiano ha fatto del Villaggio della Birra il primo incontro ufficiale tra le due scuole. Il festival ha permesso così non solo di degustare le birre della secolare e indiscussa tradizione belga e dell'intraprendente e dinamica realtà italiana, ma soprattutto ha offerto l'impagabile occasione di conoscere di persona i mastri birrai. Tutti, dal semplice curioso al navigato homebrewer, hanno potuto rivolgere le loro domande direttamente ai produttori soddisfando così ogni tipo di curiosità. Ma per rievocare l'atmosfera di quei giorni non è sufficiente ricordare i mastri birrai dietro le loro spillatrici, è necessario immaginare anche le degustazione coinvolgenti e amichevoli dell'esperto Kuaska, l'ambiente rustico e accogliente del locale, l'ottima cucina casalinga, ecco, tutto questo è Villaggio della Birra. Un prodotto di alta qualità, come la birra artigianale, presentato senza inutili formalismi, rifiutando degustazioni ingessate e conti salati. Come è possibile tutto questo? Grazie alla passione per la birra. È la passione che fa ...
Villaggio 2007
Il report di Kuaska Tenevamo molto, Gianni, io e tutto lo staff del TNT a questa seconda edizione dopo il seme gettato l’anno scorso in una prima edizione sconvolta dal maltempo ma già rivelatrice di grandi potenzialità. Una telefonata al Papa bavarese (in attesa di un papa belga) e una danza del sole avevano sortito il giusto effetto. Bel tempo, programma allettante, grandi birre, possibilità di incontrare i birrai e di conseguenza grande affluenza sia dello “zoccolo duro” sia di facce nuove, sempre gradite. L’idea di sposare piccoli produttori rigorosamente artigianali belgi ed italiani si è rivelata davvero vincente. Da assiduo frequentatore di festival belgi, sia grandi sia minuscoli, posso tranquillamente affermare che al Villaggio si respirava la stessa rilassata e al tempo stesso eccitante atmosfera. Se non fosse stato per i pici con l’aglione al posto delle moules et frites, si sarebbe potuto pensare di essere a Zottegem o Putte invece che a Buonconvento! Piccoli produttori e grandi birre dicevo, passiamoli in rassegna! Baciato dal sole è tornato il rubicondo Kris Boelens che ha orgogliosamente coccolato la sua Bieken reduce dal premio assegnatole da noi del CAMRA/Bières Sans Frontières al GBBF 2006 e sfoderato una Pa Gijs alla spina davvero importante. Conferme pure da Bart Desaeger/Den Hopperd con una Kameleon Tripel degna della sua fama e una Ginseng molto interessante e da Achilles Van der Moer che aveva solo bottiglie per ...
Villaggio 2008
Chi c’è stato ormai l’ha capito: Bibbiano è un bel posto, frequentato da bella gente, con un unico, importante, trait d’union: la birra artigianale di qualità. Anche quest’anno (per la terza volta) le terre del vino si sono popolate di amanti della bevanda “concorrente”, destando, negli abituè vinicoli, più di una curiosità, visto anche il numero. Perché di gente ce n’è stata tanta, per tutti i due giorni dell’evento. E di evento ormai si può e si deve parlare, radicato nella calendario dei principali eventi brassicoli italiani. Evento perché i mastri birrai belgi sono diventati una presenza costante e imprescindibile (e vista la ritrosia dei belgi a muoversi dalle loro terre…), sempre super professionali e disponibili; evento perchè Kuaska e Joris Pattyn, che hanno animato laboratori sensoriali e conferenze sullo “stato dell’arte”, non hanno bisogno di nessuna presentazione, e vederli “lavorare” in coppia è stato un vero e proprio spettacolo; evento perché le persone che vi hanno partecipato hanno lasciato il segno di una passione, curiosità, conoscenza e competenza sempre meno estemporanee. Quando, passata la festa, si prova a fare il bilancio e si arriva a soppesare i pro e i contro, ciò che ha funzionato bene e ciò che invece lo ha fatto meno bene, ti accorgi che comunque c’è sempre qualcosa da perfezionare, implementare, potenziare. E’ ...
Il mio Villaggio ’09
di Steven Vermeylen Il sole è già alto quando io, Steven Linter Mans e Jef Goetelen dell’Hofbrouwerijke, arriviamo in questo pezzo di paradiso che è la Toscana dopo 10 ore di macchina. Dopo una pizza ed un bicchiere di Vernaccia mangiato a Siena ci dirigiamo verso Buonconvento. Li, in questo microscopico villaggio di Bibbiano c’è stata una grande festa della birra. Siamo stati ricevuti come Principi da Gianni e Vanessa e da tutto il loro staff.. un casale immerso nella campagna.. un aperitivo nell’azienda Castelnuovo Tancredi con vini di un’eccellenza inqualificabile, una cena al TNT che ancora ricordo accompagnata dalle “necessarie” birre belghe. La grappa sul tavolo ci ha fatto finire questa magnifica prima serata e ci ha riscaldato per i successivi due giorni di Festival Il sabato a mezzogiorno eravamo già tutti ai posti di combattimento. Io, insieme a Thierry e Bianca, ero all’angolo del Lambic che, a mia meraviglia, ha riscosso un gradimento non indifferente. Le birre: prima di iniziare con le italiane, mi sono fatto un giro per scoprire le novità che i birrai belgi promuovevano al Villaggio: Serafijn Heksemie (con luppoli americani) e la Kameleon Villaggio, una versione Light della Triple ma con in più del dryhopping. Le italiane: già qualcosa, sempre grazie a Gianni e Lorenzo, avevo avuto la possibilità di testare durante il Vilvordia Festival. Qui ho provato una Macca Meda ed una Zagara molto ...
Mostra fotografica “Birra che passione!” al Villaggio
Il Villaggio della Birra 2008 ospitava una Mostra fotografica dedicata alla birra artigianale nata da un workshop guidato dalla fotografa Vanessa Rusci ed organizzato dall'Associazione Biancane di Asciano(SI) dal titolo ""Fotografia e creatività, approccio alla fotografia attraverso i 5 sensi". Protagonista Moreno Ercolani, birraio dell'Olmaia, e la sua birra. Qui il link alle foto >>>>



Dorp van het Bier
Village de la Biere