Tag: Gregory Verhelst

Scioriniamo i numeri

E anche questo Villaggio è passato.. smontate le spine, smontato il tendone, cercato di riposare è arrivato il momento di comunicare i risultati del Festival. Pochi, forse, hanno letto le due righe nel manifesto..”Parte del Ricavato andrà all’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro” . Volevamo superare i 1000 euro (l’anno scorso eravamo riusciti a donare 883€) e ci siamo riusciti alla grande, grazie al superafflusso di appassionati, curiosi e bella gente. 11953 gettoni= 1195,30€ Anche Mo.Bi. ha deciso di destinare le quote di iscrizione al Concorso Homebrewers alla nostra causa, quindi abbiamo un totale di 1475,30€ Ancora dando uno sguardo tecnico viene all’occhio anche la classifica dei più gettonati: Pausa Cafè e Boelens Mettiamo il Timbro..cosa fatta, capo A!

Villaggio 2010

16 birrifici (+area Lambic e Oud Bruin) e 55 birre in degustazione. 1475.30 euro donati all’Associazione per la Ricerca sul Cancro. Ospiti Kuaska (Lorenzo Dabove) e Ben Vinken. Archivio Edizione 2010 Alcune impressioni sistematiche e “ragionate”, su quella bella esperienza che è stata il Villaggio di quest’anno, il quinto (forse il più faticoso, per noi). 1. La “rivincita del consumatore” la definirei, o “della sua evoluzione“. Il beershop all’interno del Villaggio è, per certi versi, postazione privilegiata e termometro adatto a misurare con una certa efficacia la temperatura della passione e della competenza. Quest’anno sono stato testimone di una vera e propria inversione di tendenza: se fino all’anno scorso la percentuale di coloro che acquistavano “autonomamente” (cioè senza aver bisogno di “un aiutino” o di dritte) si aggirava sul 20% circa, quest’anno si è più che quadruplicata. 8 “acquirenti” su 10 sono arrivati al beershop dicendomi: “voglio quella, quella e quella …”. Un bel segnale, non c’è che dire. 2. “Della civiltà del parlare“. Al Villaggio c’è verso farlo, mettersi, cioè, a sedere (o anche piazzarsi in piedi in qualche angolo tranquillo) e parlare più o meno amabilmente, soprattutto di birra e di birre, ma anche del più e del meno. E’ una dimensione, questa, che tante persone ci hanno fatto notare, con evidente piacere. E’, questo, uno dei valori aggiunti che le persone che frequentano il Villaggio hanno regalato a questo evento/manifestazione, sempre più caratterizzata dalla gente che lo frequenta, oltre che dalle birre che vi si possono trovare....

Il Villaggio per flash (orari)

Venerdi 10 settembre, ore 16, Bibbiano. Arriva, inaspettato, Maurizio Cancelli, noto mastrobirraio italo/svizzero, che avevamo personalmente conosciuto quando era venuto due anni fa al Villaggio con quelli del Lambrate. Non potendo partecipare al Villaggio, si era comunque sciroppato il viaggio da Brescia a qui solo per salutare (in anticipo) gli amici/colleghi birrai, per ripartire subito dopo. Non avendoli trovati, si è “aggirato” fra i banchi delle spine già allestiti aiutandoci ad individuare un paio di importanti problemi, dandoci anche una importantissima mano per risolvergli. Una visita che ci ha fatto tanto piacere, arrivata al momento giusto, quando un po’ di sconforto (quello del “giorno prima dell’evento“) fisiologicamente ti prende. Lo abbiamo ringraziato allora, lo ringraziamo ancora: la sua presenza quasi un segno del destino. Venerdi 10 settembre, ore 20, Castelnuovo Tancredi Cantina di Castelnuovo Tancredi, a due passi da Bibbiano; cena con i birrai belgi, ammaliati, come già l’anno scorso, dalla fascinazione dell’ambiente e dalla bontà del vino. Arriva un po’ in ritardo Gregory Verhelst (patron de La Rulles), che passa per tutti i tavoli, salutando i suoi colleghi birrai, fiamminghi e valloni. Tutti si alzano e lo salutano, accogliendolo per qullo che davvero è, un amico, uno di loro. Se ripenso al gelo, alla diffidenza e alla ritrosia che serpeggiavano cinque anni fa fra i belgi … Un’ altra piccola “vittoria” del Villaggio, soprattutto di questi tempi, nei quali, in Belgio, si parla esplicitamente di secessione e separazioni territoriali Venerdi 10 settembre, Bibbiano, TNT, ore 22,15. Pre-festival, otto fusti...

I Birrifici del 2010

Alla Quinta edizione del Villaggio della Birra erano presenti ..dal Belgio Boelens Huisbrouwerij (Kris Boelens) ‘tHofbrouwerijke (Jef Goetelen) Den Hopperd (Bart Desaeger) Brasserie de Cazeau (Laurent Agache) Brouwerij De Ranke (Nino Bacelle) Brouwerij De Leite (Luc Vermeesch) Brasserie du Lion à Plume ( Raphaël Vanoudenhoven) Brasserie Sainte Hélène ( Eddy Pourtois) Brasserie Artisanale de Rulles (Grégory Verhelst) Brouwerij Sint Canarus (Piet Meirhaeghe) Glazen Toren Brouwerij (Jef Van den Steen) Hof ten Dormaal (Andre Janssens) Schelde Brouwerij (Gust Hermans) ..dall’Italia Birrificio l’Olmaia (Moreno Ercolani) – St. Albino Montepulciano (Siena) Birrificio Italiano (Agostino Airoli) – Lurago MArinone (Como) Pausa Cafè (Andrea Bertola) – Torino Birrificio Toccalmatto (Alessio Gatti) di Fidenza (Parma).

Villaggio ’06 – Rassegna stampa

Il Villaggio della Birra 2006 – Il report di Kuaska Pioggia battente e conseguente stravolgimento della logistica (stand all’interno, laboratori nel pub, concerti annullati ecc.) non hanno scoraggiato Gianni e i suoi combattenti atmosfera particolare, bella e inedita in Italia cinque birrai belgi (quasi tutti per la prima volta nel nostro paese) e quattro italiani tutti rappresentanti birrerie piccole piccole, che servono le loro birre alla spina a fortunati ed intrepidi beerhunters che saltellano da una birra all’altra (a volte diversissime) con in mano il bellissimo bicchierino personalizzato (ottima idea). I fiamminghi erano proprio fiamminghi, stupendo non poco i nostri birrai (poco avvezzi al carattere chiuso e a volte respingente dei fiamminghi) i nostri non sanno che poi dopo il “disgelo” diventano latini e caciaroni mentre l’unico vallone (Grégory della Rulles) era proprio vallone (le sue risate assordanti anocra risuonano nella stanza destinata agli stand) i laboratori hanno avuto un gran successo e hanno riscaldato a dovere l’ambiente molti non hanno mancato l’occasione più unica che rara di ascoltare birrai poco conosciuti inparticolare è stata dura “intervistare muti” come Achilles e Bart (Den Hopperd) mentre Kris Boelens è stato il più brillante col suo inglese perfetto e idee “naturali” da tutti condivise le birre? beh se dico che le nostre non hanno sfigurato direi una bugia in quanto le nostre hanno…. trionfato! A parte la simpatia contagiosa dei nostri birrai, le birre erano buonissime. La Panada dei Troll era a dir poco favolosa, la Shangrila con le palle, Bi-Du con...

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Immagini dal Villaggio

Foto Villaggio 2013

foto di Bernardo Bernardini (98)

Foto Villaggio 2012

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Foto Villaggio 2011

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Foto Villaggio 2010

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Foto Villaggio 2009

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Foto Villaggio 2008

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Foto Villaggio 2007

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Foto Villaggio 2006

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