Tag: birrifici

Ormai ci siamo..

Ormai ci siamo, il Villaggio apre i battenti domani con la serata tutta Hoppy Hour dedicata all’extra luppolo belga, con tutti i birrai belgi già pronti alla … battaglia (se sono nella stessa, smagliante forma del venerdi sera dello scorso Villaggio, se ne vedranno delle belle, ve lo assicuro). Questo è l’ultimo post dedicato all’anteprima di alcune delle birre che saranno presenti al banco dei vari birrifici. Me ne mancavano due, da descrivere, e due saranno. La prima è la birra che a Schigi “piace meno”, e che quindi brassa con un po’ più di “difficoltà”. Non ha mai nascosto la personale preferenza verso le bionde, Schigi, che beve con più piacere e più assiduità delle scure; questa sua inclinazione  un po’ si è riflettuta sul range produttivo di Extraomnes, nel quale la sola Bruin è l’alfiere delle birre color tonaca di frate. Birra da conversazione ... autunnale negli ingredienti ma non stagionale, così è descritta sul sito del birrificio, dotata del color marrone-saio di prammatica, asciutta e decisa come nelle migliore tradizione delle abbey dubbel – “versione non dolcione”. E’ rampante, la Bruin, si addomestica solo con un piglio (degustativo) deciso: non perchè abbia un cattivo carattere, ma perchè un carattere ce l’ha, e ben definito. Alcolicità media (7,1% vol., per rispettare la “forma”), ma che non rappresenta l’investimento maggiore: più si è puntato sul carattere spigliato e sulle note un po’ più rustiche dellla polvere di caffè e del cacao: leggera nella sua consistenza, rivela una qualche nota...

Villaggio 2011..tra 143 giorni!

Che detti cosi possono sembrare tanti, ma che invece, visti dalla parte di chi organizza è solo un poco più distante di domani l’altro. Sono, 143, i giorni che ci separano dal 9 settembre, il “nostro” d-day: è il giorno (meglio, la sera) in cui la sesta edizione del Villaggio della Birra di Bibbiano (…vicino Bruxelles) aprirà i battenti. Far girare tutto a regime non è facile, il Villaggio è “grosso”, ricco di appuntamenti e animato da tantissime persone: metterlo tutto insieme non è mai cosa semplice, ed è necessario partire per tempo. I primi da “far partire” sono, ovviamente i birrai, l’anima del Villaggio, che hanno bisogno dell’ovvio e necessario preavviso. I belgi sono già stati “avvertiti”: la visita annuale allo Zythos serve anche a questo, lo ha già raccontato Gianni in un suo post. I birrai belgi che hanno già confermato la propria partecipazione al prossimo Villaggio sono: Glazen Toren,  Boelens,  Cazeau,  Den Hopperd,  De Ranke,  Hof ten Dormaal,  Lion a La Plume, De Leite,  De la Senne,  St. Helene,  Hofbrouwerijke,  Scheldebrouwerij,  Sint Canarus Sono già 13: alcuni di loro ritornano per la sesta volta consecutiva al Villaggio; quelli che sono più “giovani” di frequentazione lo ritengono un momento già irrinunciabile; altri ancora vi arrivano per la prima volta (la Brasserie de La Senne) dopo avervi dovuto rinunciare in più di una occasione per tutta una serie di sfortunate coincidenze. E’, come sempre, un bel parterre, rappresentativo della classicità e della freschezza produttive del Belgio. E’ una bella...

Villaggio 2010

16 birrifici (+area Lambic e Oud Bruin) e 55 birre in degustazione. 1475.30 euro donati all’Associazione per la Ricerca sul Cancro. Ospiti Kuaska (Lorenzo Dabove) e Ben Vinken. Archivio Edizione 2010 Alcune impressioni sistematiche e “ragionate”, su quella bella esperienza che è stata il Villaggio di quest’anno, il quinto (forse il più faticoso, per noi). 1. La “rivincita del consumatore” la definirei, o “della sua evoluzione“. Il beershop all’interno del Villaggio è, per certi versi, postazione privilegiata e termometro adatto a misurare con una certa efficacia la temperatura della passione e della competenza. Quest’anno sono stato testimone di una vera e propria inversione di tendenza: se fino all’anno scorso la percentuale di coloro che acquistavano “autonomamente” (cioè senza aver bisogno di “un aiutino” o di dritte) si aggirava sul 20% circa, quest’anno si è più che quadruplicata. 8 “acquirenti” su 10 sono arrivati al beershop dicendomi: “voglio quella, quella e quella …”. Un bel segnale, non c’è che dire. 2. “Della civiltà del parlare“. Al Villaggio c’è verso farlo, mettersi, cioè, a sedere (o anche piazzarsi in piedi in qualche angolo tranquillo) e parlare più o meno amabilmente, soprattutto di birra e di birre, ma anche del più e del meno. E’ una dimensione, questa, che tante persone ci hanno fatto notare, con evidente piacere. E’, questo, uno dei valori aggiunti che le persone che frequentano il Villaggio hanno regalato a questo evento/manifestazione, sempre più caratterizzata dalla gente che lo frequenta, oltre che dalle birre che vi si possono trovare....

Report sul Villaggio della Birra 2007 da “I Birranti”

Pubblichiamo con piacere il report sull’edizione del 2007 del Villaggio della Birra. Autore Marco Pasquini dell’Associazione I Birranti di Firenze. Con largo anticipo sull’edizione 2008 (sempre meglio che dire in mostruoso ritardo sull’edizione 2007…) presentiamo questo nostro resoconto sulla giornata vissuta dai Birranti in terra senese presso Il Villaggio della Birra 2007 di Bibbiano. Una trasferta che per la neonata associazione di “degustatori fiorentini” si prospettava molto interessante e coinvolgente. Moltissimi gli spunti d’interesse: trovare in un unico luogo produttori artigianali italiani e belgi; poterne assaggiare la produzione; conoscere Kuaska e seguirne una degustazione guidata. Motivi sufficienti mettersi in marcia alle porte di Firenze in una generosa domenica di sole di settembre. Per un ciclista come me percorrere le rotte che di lì a poco avrebbero ospitato l’Eroica, cicloturistica manifestazione con biciclette e vestiti d’epoca, è stata una vera emozione. E ancora emozionante è stato avere l’impressione di perdersi nella campagna senese, come se fosse un film di Monicelli, e, all’improvviso, trovarsi in un’oasi che offre solo birra. I Birranti, ligi al loro status, hanno subito cominciato a delimitare il campo: qui si beve, qui forse si mangia lì ci si siede e si ragiona (forse…) in attesa della degustazione di Kuaska. Sotto il tendone dell’ospitalità lunghi tavoli accolgono i vari commensali, tra i quali campeggia lo striscione dell’Ars Birraria. Incontriamo anche Nicola Utzeri, editore di Fermento Birra. Ma il centro del mondo è vicino alla rustica struttura che ospita il TNT Pub (menzione d’onore all’opera di Max Bunker e Magnus)....

Villaggio ’07

11 Birrifici e 34 birre in degustazione. 637,80 euro donate All’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro. Ospiti Kuaska (Lorenzo Dabove) e Ben Vinken Splende il sole sul Villaggio.. C’è interesse attorno al fenomeno birra artigianale. Se più di 2500 persone, provenienti da ogni parte d’Italia, decidono di raggiungere una frazione nella campagna senese per degustare dell’ottima birra belga e italiana, se riviste autorevoli (Venerdì di Repubblica, Gambero Rosso, Cosmopolitan, Cucina e Vini, Week-end e Viaggi, etc..) dedicano nelle loro pagine spazio ad un piccolo festival, significa una cosa sola: c’è voglia di birra di qualità. Voglia di bere birra artigianale, voglia di conoscere un universo ancora in parte inesplorato in Italia. Il Villaggio della Birra ne è l’ennesima riprova. Il diluvio universale che ha funestato la scorsa edizione è soltanto un ricordo, il sole splende sugli stand degli undici birrifici. Immaginatevi una gradevole giornata settembrina, un bicchiere da degustazione in mano e la possibilità in pochi metri di scegliere se andare a far visita ad un mastro birraio belga o dirigersi alla scoperta dei sorprendenti prodotti italiani. Capita così di assaggiare birra proveniente dalla regione delle Ardenne, fare qualche passo e scambiare due parole in inglese con un piccolo produttore delle fiandre orientali, sorseggiando la sua birra, per poi tornare a parlare italiano e chiedere al birraio nostrano di assaggiare l’ultima sua creazione. Non è poco. Anche perché a tutto questo dobbiamo aggiungere le spumeggianti degustazioni guidate dell’esperto Kuaska e l’originale laboratorio sigaro-birra diretto dal noto editore belga Ben Vinken...

Villaggio ’07: il report di Kuaska

Tenevamo molto, Gianni, io e tutto lo staff del TNT a questa seconda edizione dopo il seme gettato l’anno scorso in una prima edizione sconvolta dal maltempo ma già rivelatrice di grandi potenzialità. Una telefonata al Papa bavarese (in attesa di un papa belga) e una danza del sole avevano sortito il giusto effetto. Bel tempo, programma allettante, grandi birre, possibilità di incontrare i birrai e di conseguenza grande affluenza sia dello “zoccolo duro” sia di facce nuove, sempre gradite. L’idea di sposare piccoli produttori rigorosamente artigianali belgi ed italiani si è rivelata davvero vincente. Da assiduo frequentatore di festival belgi, sia grandi sia minuscoli, posso tranquillamente affermare che al Villaggio si respirava la stessa rilassata e al tempo stesso eccitante atmosfera. Se non fosse stato per i pici con l’aglione al posto delle moules et frites, si sarebbe potuto pensare di essere a Zottegem o Putte invece che a Buonconvento! Piccoli produttori e grandi birre dicevo, passiamoli in rassegna! Baciato dal sole è tornato il rubicondo Kris Boelens che ha orgogliosamente coccolato la sua Bieken reduce dal premio assegnatole da noi del CAMRA/Bières Sans Frontières al GBBF 2006 e sfoderato una Pa Gijs alla spina davvero importante. Conferme pure da Bart Desaeger/Den Hopperd con una Kameleon Tripel degna della sua fama e una Ginseng molto interessante e da Achilles Van der Moer che aveva solo bottiglie per problemi di spedizione dei fusti ma la sua notevole Grand Cru ha lasciato il segno. Gradito ritorno del talentuoso Marc Limet/Kerkom con...

Villaggio ’06 – Rassegna stampa

Il Villaggio della Birra 2006 – Il report di Kuaska Pioggia battente e conseguente stravolgimento della logistica (stand all’interno, laboratori nel pub, concerti annullati ecc.) non hanno scoraggiato Gianni e i suoi combattenti atmosfera particolare, bella e inedita in Italia cinque birrai belgi (quasi tutti per la prima volta nel nostro paese) e quattro italiani tutti rappresentanti birrerie piccole piccole, che servono le loro birre alla spina a fortunati ed intrepidi beerhunters che saltellano da una birra all’altra (a volte diversissime) con in mano il bellissimo bicchierino personalizzato (ottima idea). I fiamminghi erano proprio fiamminghi, stupendo non poco i nostri birrai (poco avvezzi al carattere chiuso e a volte respingente dei fiamminghi) i nostri non sanno che poi dopo il “disgelo” diventano latini e caciaroni mentre l’unico vallone (Grégory della Rulles) era proprio vallone (le sue risate assordanti anocra risuonano nella stanza destinata agli stand) i laboratori hanno avuto un gran successo e hanno riscaldato a dovere l’ambiente molti non hanno mancato l’occasione più unica che rara di ascoltare birrai poco conosciuti inparticolare è stata dura “intervistare muti” come Achilles e Bart (Den Hopperd) mentre Kris Boelens è stato il più brillante col suo inglese perfetto e idee “naturali” da tutti condivise le birre? beh se dico che le nostre non hanno sfigurato direi una bugia in quanto le nostre hanno…. trionfato! A parte la simpatia contagiosa dei nostri birrai, le birre erano buonissime. La Panada dei Troll era a dir poco favolosa, la Shangrila con le palle, Bi-Du con...

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Immagini dal Villaggio

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foto di Bernardo Bernardini (98)

Foto Villaggio 2012

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Foto Villaggio 2011

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Foto Villaggio 2010

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Foto Villaggio 2009

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Foto Villaggio 2008

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Foto Villaggio 2007

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Foto Villaggio 2006

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