Tag: birra

Il Manifesto 2014

Pronti? Ci siamo!!! L’artista Jean Goovaerts aka KlerkzGovartz (tra i suoi lavori le etichette di Brasserie de la Senne -http://klerkzgovartz.tumblr.com ) ci onora del Manifesto 2014

Sindrome da Villaggio

Se bastassero i numeri a descrivere la realtà, allora per il Villaggio di quest’anno si potrebbe dire che “è stato davvero un successo!” Birrai e birrifici mai così numerosi, 30 birre alla spina più dello scorso anno (quando erano state 75), consumi raddoppiati rispetto allo scorso anno nel Venerdi del pre-Villaggio, numero complessivo dei partecipanti quasi raddoppiato rispetto alla scorso anno, i quattro laboratori (uno in più rispetto allo scorso anno) sold out. Per non parlare della quantità di cibo consumato e della birra bevuta. Numericamente, quindi un vero e proprio boom. Ma i numeri (che pure ci riempiono di orgoglio) non bastano per “rendere ragione “del Villaggio, che è questo, ma anche altro. Rubo due espressioni che altri hanno già scritto per cercare di descriverlo. La prima è di Giada, di Magic Rock, che nel parlare del Villaggio e della sua gente, ha scritto che “dal Villaggio mi sono portata a casa tanta umanità”.  E’ questa la gente che ci siamo tirati su, lungo questa cavalcata che dura ormai da otto anni: della bella, bellissima gente, che viene sicuramente per bere buona birra, ma che da altrettanta importanza alla convivialità, allo “stare bene”, alla curiosità nei confronti della novità, alla buona educazione (mai da dare per scontata). L’atmosfera del Villaggio è difficile da descrivere a chi non l’ha mai assaporata, ma è inconfondibile per chi l’ha potuta gustare almeno una volta. E nonostante i numeri-monstre di quest’anno, l’imprinting non è andato perduto, anche se “con il cambio di location abbiamo...

L’intervista: Kuaska ed il Villaggio

A poche settimane dal Villaggio della Birra, scambiamo due parole con Lorenzo Davobe (Kuaska)..senza di lui il nostro Festival non sarebbe lo stesso! Allora Lorenzo, il Villaggio si avvicina..come lo vedi quest’anno. Sempre meglio direi e non lo affermo certo per compiacenza, l’elenco dei produttori è sotto gli occhi di tutti ed è a dir poco straordinario e conferma l’unicità di questo evento che permette un contatto diretto e fisico con i birrai belgi da parte dei sempre più numerosi appassionati italiani che amano le birre belghe e che invadono sempre più massicciamente il Belgio non più solo d’estate ma ormai durante tutto l’anno. Vorrei inoltre sottolineare la presenza ancor più forte dei produttori nostrani che rende più ampia e varia la scelta dei fortunati visitatori. Infine mi sembra doveroso complimentarmi con te per avere pescato due personaggi di assoluto valore come il caro amico e collega Carl Kins  e l’eminente prof. De Keukeleire dell’Università di Gent che conferirà quel tocco accademico che rende ancor più ricca la già allettante offerta del programma. C’è un’edizione  che ti è rimasta più nel cuore e/o un  personaggio che ti ha colpito di più? Difficile rispondere perché sono affezionato a tutte le edizioni (non ne ho mai persa una) ma la prima rimane un ricordo indelebile perché si affrontava qualcosa di nuovo, un vero e proprio “salto nel buio” complicato dalla furia degli elementi  sotto un incessante diluvio che non ha  scoraggiato né noi, né i birrai-pionieri rintanati all’interno né tanto meno un...

Ormai ci siamo..

Ormai ci siamo, il Villaggio apre i battenti domani con la serata tutta Hoppy Hour dedicata all’extra luppolo belga, con tutti i birrai belgi già pronti alla … battaglia (se sono nella stessa, smagliante forma del venerdi sera dello scorso Villaggio, se ne vedranno delle belle, ve lo assicuro). Questo è l’ultimo post dedicato all’anteprima di alcune delle birre che saranno presenti al banco dei vari birrifici. Me ne mancavano due, da descrivere, e due saranno. La prima è la birra che a Schigi “piace meno”, e che quindi brassa con un po’ più di “difficoltà”. Non ha mai nascosto la personale preferenza verso le bionde, Schigi, che beve con più piacere e più assiduità delle scure; questa sua inclinazione  un po’ si è riflettuta sul range produttivo di Extraomnes, nel quale la sola Bruin è l’alfiere delle birre color tonaca di frate. Birra da conversazione autunnale negli ingredienti ma non stagionale, così è descritta sul sito del birrificio, dotata del color marrone-saio di prammatica, asciutta e decisa come nelle migliore tradizione delle abbey dubbel – “versione non dolcione”. E’ rampante, la Bruin, si addomestica solo con un piglio (degustativo) deciso: non perchè abbia un cattivo carattere, ma perchè un carattere ce l’ha, e ben definito. Alcolicità media (7,1% vol., per rispettare la “forma”), ma che non rappresenta l’investimento maggiore: più si è puntato sul carattere spigliato e sulle note un po’ più rustiche dellla polvere di caffè e del cacao: leggera nella sua consistenza, rivela una qualche nota...

Prè-Villaggio: 9 settembre ore 20;)

Il Villaggio si avvicina, più che le birre sembra che in fermento ci siamo noi …ufficializziamo la serata “Hoppy Hour” di venerdi 9 settembre. Inizio ore 20. 8 spine selezionate tra quelle non presenti al Villaggio caraterizzate dalla  “extra-luppolatura” dosata dai sapienti birrai belgi. Valeir Extra (Contreras Brouwerij) Bink Blond (Kerkom Brouwerij) Kerkomse Tripel (Kerkom Brouwerij) Chouffe Houblon (Brasserie d’Achouffe) Sainte – Hélène Simcoe (Brasserie Sainte-Hélène) Bastogne Pale Ale (Brasserie de Bastogne) Gouden Carolus Hopsinjoor (Het Anker Brouwerij) Hop Ruiter (Schelde Brouwerij) La serata sarà allietata dalla cucina del TNT, dalla presenza dei birrai del festival e dalla musica dei Vintage Bar..

Villaggio 2011..tra 143 giorni!

Che detti cosi possono sembrare tanti, ma che invece, visti dalla parte di chi organizza è solo un poco più distante di domani l’altro. Sono, 143, i giorni che ci separano dal 9 settembre, il “nostro” d-day: è il giorno (meglio, la sera) in cui la sesta edizione del Villaggio della Birra di Bibbiano (…vicino Bruxelles) aprirà i battenti. Far girare tutto a regime non è facile, il Villaggio è “grosso”, ricco di appuntamenti e animato da tantissime persone: metterlo tutto insieme non è mai cosa semplice, ed è necessario partire per tempo. I primi da “far partire” sono, ovviamente i birrai, l’anima del Villaggio, che hanno bisogno dell’ovvio e necessario preavviso. I belgi sono già stati “avvertiti”: la visita annuale allo Zythos serve anche a questo, lo ha già raccontato Gianni in un suo post. I birrai belgi che hanno già confermato la propria partecipazione al prossimo Villaggio sono: Glazen Toren,  Boelens,  Cazeau,  Den Hopperd,  De Ranke,  Hof ten Dormaal,  Lion a La Plume, De Leite,  De la Senne,  St. Helene,  Hofbrouwerijke,  Scheldebrouwerij,  Sint Canarus Sono già 13: alcuni di loro ritornano per la sesta volta consecutiva al Villaggio; quelli che sono più “giovani” di frequentazione lo ritengono un momento già irrinunciabile; altri ancora vi arrivano per la prima volta (la Brasserie de La Senne) dopo avervi dovuto rinunciare in più di una occasione per tutta una serie di sfortunate coincidenze. E’, come sempre, un bel parterre, rappresentativo della classicità e della freschezza produttive del Belgio. E’ una bella...

Villaggio 2010

16 birrifici (+area Lambic e Oud Bruin) e 55 birre in degustazione. 1475.30 euro donati all’Associazione per la Ricerca sul Cancro. Ospiti Kuaska (Lorenzo Dabove) e Ben Vinken. Archivio Edizione 2010 Alcune impressioni sistematiche e “ragionate”, su quella bella esperienza che è stata il Villaggio di quest’anno, il quinto (forse il più faticoso, per noi). 1. La “rivincita del consumatore” la definirei, o “della sua evoluzione“. Il beershop all’interno del Villaggio è, per certi versi, postazione privilegiata e termometro adatto a misurare con una certa efficacia la temperatura della passione e della competenza. Quest’anno sono stato testimone di una vera e propria inversione di tendenza: se fino all’anno scorso la percentuale di coloro che acquistavano “autonomamente” (cioè senza aver bisogno di “un aiutino” o di dritte) si aggirava sul 20% circa, quest’anno si è più che quadruplicata. 8 “acquirenti” su 10 sono arrivati al beershop dicendomi: “voglio quella, quella e quella …”. Un bel segnale, non c’è che dire. 2. “Della civiltà del parlare“. Al Villaggio c’è verso farlo, mettersi, cioè, a sedere (o anche piazzarsi in piedi in qualche angolo tranquillo) e parlare più o meno amabilmente, soprattutto di birra e di birre, ma anche del più e del meno. E’ una dimensione, questa, che tante persone ci hanno fatto notare, con evidente piacere. E’, questo, uno dei valori aggiunti che le persone che frequentano il Villaggio hanno regalato a questo evento/manifestazione, sempre più caratterizzata dalla gente che lo frequenta, oltre che dalle birre che vi si possono trovare....

Il mio Villaggio ’09

di Steven Vermeylen Il sole è già alto quando io, Steven Vermeylen, e Jef Goetelen dell’Hofbrouwerijke, arriviamo in questo pezzo di paradiso che è la Toscana dopo 10 ore di macchina. Dopo una pizza ed un bicchiere di Vernaccia mangiato a Siena ci dirigiamo verso Buonconvento. Li, in questo microscopico villaggio di Bibbiano c’è stata una grande festa della birra. Siamo stati ricevuti come Principi da Gianni e Vanessa e da tutto il loro staff.. un casale immerso nella campagna.. un aperitivo nell’azienda Castelnuovo Tancredi con vini di un’eccellenza inqualificabile, una cena al TNT che ancora ricordo accompagnata dalle “necessarie” birre belghe. La grappa sul tavolo ci ha fatto finire questa magnifica prima serata e ci ha riscaldato per i successivi due giorni di Festival Il sabato a mezzogiorno eravamo già tutti ai posti di combattimento. Io, insieme a Thierry e Bianca, ero all’angolo del Lambic che, a mia meraviglia, ha riscosso un gradimento non indifferente. Le birre: prima di iniziare con le italiane, mi sono fatto un giro per scoprire le novità che i birrai belgi promuovevano al Villaggio: Serafijn Heksemie (con luppoli americani) e la Kameleon Villaggio, una versione Light della Triple ma con in più del dryhopping. Le italiane: già qualcosa, sempre grazie a Gianni e Lorenzo, avevo avuto la possibilità di testare durante il Vilvordia Festival. Qui ho provato una Macca Meda ed una Zagara molto piacevoli (la Friska mi ha un po’ deluso); del Baladin ricordo il fruttato della Nora; Maltus Faber.. birre ottime, soprattutto...

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Immagini dal Villaggio

Foto Villaggio 2013

foto di Bernardo Bernardini (98)

Foto Villaggio 2012

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Foto Villaggio 2011

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Foto Villaggio 2010

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Foto Villaggio 2009

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Foto Villaggio 2008

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Foto Villaggio 2006

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