Il Villaggio 2012
Si..si..il titolo del post è un preview di quello che accadrà il prossimo settembre..non abbiamo solo le date ma per il momento ufficializziamo solo quelle. Il Villaggio della Birra 2012 (Settima Edizione) si svolgerà l'8 ed il 9 Settembre ed il 7 avremo il Pre-Festival. Intanto archiviamo l'edizione 2012 facendo un bilancio, anzi "il bilancio". Quest'anno sono stati consumati, nei soli due giorni del festival, 2019 litri di birra..13460 gettoni..il confronto con il passato ci dice e ci mette in allerta organizzativo/logistico per la prossima edizione: se guardiamo i dati dal 2008 abbiamo 756lt consumati, nel 2009 siamo a 1324lt, nel 2010 a 1792lt.. Oltre ai numeri, visto sosteniamo l'A.I.R.C. comunichiamo che quest'anno la quota di donazione è si 1346.00 euro più i 420 euro che Mo.Bi. ha lasciato (anche quest'anno) per la nostra iniziativa. Cosa è venuto fuori da questa ultima edizione..Alberto l'ha già scritto, il livello delle birre italiane (almeno di quelle che invitiamo al Villaggio) non ha più niente da invidiare a nessuno..speriamo che continui cosi ;) ..il "popolo" del Villaggio è un popolo attento alla qualità, è curioso alle sperimentazioni, è critico quando ce ne è bisogno. Ancora una volta tutto questo ci stimola per l'anno prossimo, quindi se volete potete lasciare le vostre idee o suggerimenti per la nuova edizione, il Villaggio è di tutti.. Nei prossimi giorni inizieremo a mettere online i video dei Laboratori di Degustazione..la qualità non è al top, questa sarà ...
La birra al Villaggio (seconda parte)
Secondo spezzone degustativo, che parte dal “personaggio” Tilquin. Che non abbia un carattere facilissimo lo sanno molto bene quelli di Cantillon (si dice in giro …), e anche al Villaggio il suo modo di fare ha colpito più di uno per la sua apparente (o sostanziale) ruvidezza. Dopo 6 anni di Villaggio mi sento di poterlo, almeno in parte, “scusare”, o meglio, capire. I belgi sono persone con un carattere particolare; un po’ più solare quello dei valloni, più rustico quello dei fiamminghi, e anche se sembrano impermeabili all’ambiente esterno, hanno una naturale ritrosia che li mette un po’ sulla difensiva. Tilquin era al suo primo Villaggio, e questo è già tanto: calarsi nella “bolgia” dei due giorni capisco che possa non venire naturale. Loro non sono abituati, dalle loro parti, a tutto questo “contatto” con i partecipanti, che invece è l’anima del “nostro” Villaggio. Per sua stessa ammissione, è rimasto quasi sopraffatto dall’ entusiastico apprezzamento che le sue due birre hanno ricevuto: non so quanto se lo aspettasse. Posso dire che è stato estremamente rispettoso nei nostri confronti, strabuzzando gli occhi tutte le volte (e sono state tante) nelle quali gli ho riempito il frigo di bottiglie, fino a quando gli ho detto che non ne avevo più; stentava a crederci. Perché la Tilquin è stata la birra del beershop, venduta a raffica, nonostante costasse di più delle “sorelle” belghe. Ma è stata anche ...
La birra al Villaggio (parte prima)
La frase che mi è capitato abbastanza spesso di sentire, parlando al Villaggio con amici/conoscenti/santibevitori, è stata la seguente: “ce ne sono troppe di birre quest’anno, al Villaggio”. Al che rispondevo, quasi sempre, con le medesime due affermazioni: Dipendesse da me, sostituirei il giudizio troppe con l’aggettivo (secondo me più appropriato al contesto) tante. Vi devo ricordare che, non più tardi di 6-7 anni fa, ci si lamentava del fatto che bisognava fare centinaia di km., spesso all’estero, per trovare luoghi e occasioni dove trovare birra buona in quantità? Adesso che ce le abbiamo sottomano, ci sembrano troppe. Il mondo cambia in fretta, e con esso anche i giudizi delle persone … Le birre, in effetti, al Villaggio, erano davvero tante quest’anno: 54 spillate dai 19 birrifici, 5 all’angolo lambic/trappiste/oud bruin. A queste si devono aggiungere le 8 birre della serata hoppy hour del sabato: il tutto per la fantastica cifra di 67 birre alla spina presenti al Villaggio (c’erano anche, per la precisione, la Tilquin in bottiglia e la Jambe de Bois, in bottiglia anch’essa …). Che per me sono state, purtroppo, troppe. Ho potuto bere molto, molto, molto meno di quanto propostomi a priori, causa l’inevitabile tourbillon di cose da fare/preparare/portare che mi/ci ha sottratto, in tutti e tre i giorni, testa e tempo necessari per farlo. Non ho la visione completa delle birre presenti al Villaggio, ne ho assaggiate un buon numero, ma spesso con fretta ...
“Il sole bacia i belli…”
... si suol dire. E di sole ce n’è stato quest’anno, a Bibbiano, confermando la fausta tradizione degli ultimi quattro anni, assieme ad una infilata di nottate serenamente stellate. La bella stagione è elemento fondamentale per la buona riuscita di una manifestazione all’aperto: ti permette di godere liberamente degli spazi, ti mette di buon umore, non crea intoppi nel susseguirsi delle iniziative. Il Villaggio ha bisogno di tutto questo (spazi dilatati, animo rilassato, programma “completo”) per poter essere davvero il Villaggio: il sole è stato davvero un bel regalo. Due giorni sono passati dalla fine di questi tre giorni (ci metto anche il venerdi sera) vissuti (da parte nostra) a manetta, e potendo ri-cominciare a respirare con una certa regolarità, anche il cervello si snebbia, e prova a fare alcune considerazioni. Non spetta a noi farci o meno i complimenti per la buona (o meno buona) riuscita del Villaggio: ci hanno pensato e ci debbono pensare gli altri. Per chi ci è stato, non ho nulla da poter aggiungere (o togliere) a quello che ciascuno ha saputo sperimentare di persona: in questo caso, il vissuto di ciascuno è l’unico criterio di verità. Ognuno ha il “suo” Villaggio; aggiungerei, per fortuna. Per chi non c’è stato, inutile tentare di riprodurre sensazioni, impressioni, atmosfere: non ci si può fare per il tramite della tastiera di un pc, corri il rischio di dar vita solo ad un succedaneo, ...
Cosa fatta, capo ha
E' fatta Meglio: ce l'abbiamo fatta Ancora meglio: ce l'avete fatta, tutti voi, a rendere il Villaggio sempre più "bello". Stasera è il "nostro" Villaggio: carne sulla brace, fusti attaccati, la giusta compagnia. Ce la siamo sudata, l'abbiamo aspettata fin dall'inizio. Da mercoledi ne riparliamo insieme Perchè ce ne sono, di cose da raccontare



Dorp van het Bier
Village de la Biere