2015. Jardeko/Se-le-brescion

Dieci anni sono troppi per essere raccontati. Troppa vita, troppo cuore: non ci entrano tutti in questo breve spazio, e lasciarne fuori solo un po' non renderebbe giustizia al tutto. Sono tanti per una persona, dieci anni, tantissimi per un incontro che si rinnova. Sono gli anni del Villaggio, che ha avuto testa per crescere e gambe per camminare, che è nato appartato e che è cresciuto attorniato dall'affetto di una grande famiglia. Ha abitato la collina, è sceso a valle, si è rifugiato in una stanza per poter poi ridare anima e respiro ad un luogo sottratto, abitato per troppo tempo solo dalla storia di un secolare popolo di pellegrini. E' stato un lungo privilegio, segnato dagli errori e agghindato a festa dalla gioia di tutti. E' stato sempre il Villaggio dei volti, delle persone. E' sempre stato il Villaggio dei birrai, senza di loro non saremmo mai arrivati qui. Ricordare qui ed ora i loro nomi (e le loro facce) è un unico, continuo, appagante flashback:

Dano del Troll, Beppe Vento del Bi Du, Cesare dell' Orso Verde, Leonardo di Birra del Borgo, Lorenzo del Piccolo Birrificio Apricale, Jurj di Almond 22, i ragazzi del Lambrate, Riccardo Franzosi di Montegioco, Roberto di Petrognola, il Palli di Baladin, Nicola Perra e Isidoro del Barley, Fausto e Massimo di Maltus Faber, Bruno Carilli di Toccalmatto, i ragazzi di Pausa Cafè, Agostino del Birrificio Italiano, Luigi di Extraomnes, Valter Loverier e Elena di Loverbeer, Gino di Foglie d'Erba, Giovanni Campari del Ducato, Iacopo Apo Lenci del Bruton, Mirko Caretta dei Buskers, Pietro Di Pilato e Andrea Maiocchi di Brewfist, i Cerullo Brothers di Birra Amiata, Simone del Birrone, Francesco Mancini del Forte, Manuele Colonna del Macche, Alessandro Belli dell'Arrogant, Achilles di Serafijn, Gregory di de La Rulles, Marc Limet di Kerkom, Urbain degli Struise, Laurent di Cazeau, Nino Bacelle di De Ranke, Tonino Bacelle di Janus, Doctor Canarus di Sint Canarus, Luc di De Leite, Jef Goetelen di 't Hofbrouwerijke, la famiglia Janssens (Andre Janssens) di Hof Ten Dormaal, Yannick de Cocquéau per Smisje, Frans di Schelde, Danny di Het Sas, Desmadryl di Gulden Spoor, il trio magico di Glazen Toren, Julien di Leon a la Plume, Philippe di Bastogne, Mathieu di Math, Eddy di Sainte Helene, Pierre di Tilquin, Yvan e Bernard (con Breza e Martha Marta) di De La Senne, Vincent di Dilewyn, Miek di De Ryck, Ronald Mengerink di De Dochter van der Korenaar, Marc Struyf di Den Triest, la crew di Verzet, Dany Prignon di Fantome, Kjetil di Nogne O, Jens di Haandbryggeriet, Giada di Magic Rock, Kees Bubberman di Emelisse (e poi di Kees!), Dann e Martha di Pretty Things, la crew di To Ol, Justrin di Moor, Kim Golding per Smuttynose, Gregg di Weird Beard, Ron di Jester King, Martin di Wharfebank, Isaac di Trou de Diable, Guzman e Xavier Serra di Guineu, Alan Sprints di Hair of the Dog, Sander di Oersoep, Vasja di Bevog, Thomas Kerns e Jayne Kerns di Big Island, oltre a Moreno Ercolani dell' Olmaia che assieme a Kris Boelens a Bart di Den Hopperd sono stati i semprepresenti.

Avremmo voluto vivere la festa di questi dieci anni con Bianca, ma ci è stata sottratta. Fa male, ancora. Ci manca.

E' stata comunque una festa, la festa di tutti e una festa per tutti, perché noi tutti siamo il Villaggio (cit.)

Orgogliosi di esserci stati.

Arrivederci al 2016

di Alberto Laschi

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