Venerdi 10 settembre, ore 16, Bibbiano.
Arriva, inaspettato, Maurizio Cancelli, noto mastrobirraio italo/svizzero, che avevamo personalmente conosciuto quando era venuto due anni fa al Villaggio con quelli del Lambrate. Non potendo partecipare al Villaggio, si era comunque sciroppato il viaggio da Brescia a qui solo per salutare (in anticipo) gli amici/colleghi birrai, per ripartire subito dopo. Non avendoli trovati, si è “aggirato” fra i banchi delle spine già allestiti aiutandoci ad individuare un paio di importanti problemi, dandoci anche una importantissima mano per risolvergli. Una visita che ci ha fatto tanto piacere, arrivata al momento giusto, quando un po’ di sconforto (quello del “giorno prima dell’evento“)
fisiologicamente ti prende. Lo abbiamo ringraziato allora, lo ringraziamo ancora: la sua presenza quasi un segno del destino.
Venerdi 10 settembre, ore 20, Castelnuovo Tancredi
Cantina di Castelnuovo Tancredi, a due passi da Bibbiano; cena con i birrai belgi, ammaliati, come già l’anno scorso, dalla fascinazione dell’ambiente e dalla bontà del vino. Arriva un po’ in ritardo Gregory Verhelst (patron de La Rulles), che passa per tutti i tavoli, salutando i suoi colleghi birrai, fiamminghi e valloni. Tutti si alzano e lo salutano, accogliendolo per qullo che davvero è, un amico, uno di loro. Se ripenso al gelo, alla diffidenza e alla ritrosia che serpeggiavano cinque anni fa fra i belgi … Un’ altra piccola “vittoria” del Villaggio, soprattutto di questi tempi, nei quali, in Belgio, si parla esplicitamente di secessione e separazioni territoriali
Venerdi 10 settembre, Bibbiano, TNT, ore 22,15.
Pre-festival, otto fusti attaccati extra-Villaggio, tanta, tanta bella gente, venuta lì apposta. Un bel viso, capelli scuri, begli occhi, bellissima espressione (da quelle parti la si definirebbe tranquillamente “una bella citta“), età apparente 20-22 anni. Si avvicina alla spina e mi chiede, porgendomi il bicchiere: “voglio una St. Bernardus prior, sono
venuta apposta per questa“. Mi si è allargato il cuore. Forse si vince anche quest’anno, mi sono detto.
Sabato 11 settembre, Bibbiano, TNT, ore 2,15.
Fine del pre-festival, tutti i fusti terminati (solo quelli della Saison Dupont con il dry hopping sono stati ritirati perchè davano un po’ di problemi). Ballo collettivo dei belgi che, una volta terminata la cena a Castelnuovo, si sono trasferiti in toto al TNT, dove hanno partecipato alla bevuta collettiva e alla bellissima serata di musica. Mostruosa la loro capacità di assumere alcool (di qualcuno di loro ho contato 11 giri di pinta), quasi commovente la loro serenità ilare.
Sabato 11 Settembre, Villaggio, ore 12.
Si parte, l’avventura comincia: siamo sereni, ma non tranquilli, abbiamo fatto tutto quello che potevamo, speriamo che sia sufficiente. Già delle persone si aggirano fra gli stand, la cucina già sforna pasti, il ristorante si popola, i birrai si
mettono ciascuno alle proprie postazioni, sereni ma anche loro un po’ tesi. C’è un “buco” fra i banchi: quelli della Brasserie St. Helene e della Brasserie du Lion à Plume non sono ancora arrivati, e non si sa perchè (nessuna notizia da parte loro). Schigi ci tiene a spinare ed offrire di persona la sua Saison Extraomnes, “ospite” del Villaggio. E’ la prima birra che bevo, uno dei miei ricordi migliori
Sabato 11 Settembre, Villaggio, ore 16.15.
Già partito il primo laboratorio di degustazione (tutti e tre esauriti, nei tre giorni), cucina e braciere a posto, gente che trova da bere e da mangiare con tranquillità; tavolate di amici che si ritrovano con noi in questo appuntamento quasi “familiare”. Ci si saluta, felici di rivedersi dopo un anno, ci si raccontano aneddoti ed esperienze, ci si scambiano dritte su cosa bere. E’ il Villaggio, quello che ci piace. Arrivano anche gli ultimi belgi, che ci raccontano la propria odissea: avevano cercato di passare dalla Svizzera, ma li hanno rimandati indietro (non avevano i documenti a posto); la aggirano e venerdi sera arrivano al confine ligure fra Italia e Francia. Si fermano per la notte e la mattina dopo non ritrovano il furgone (parcheggiato in divieto di sosta): lo recuperano in tarda mattinata e ripartono per il Villaggio, al quale non volevano assolutamente mancare. Ne sono stati premiati: molta curiosità ed apprezzamento nei confronti delle loro birre, per tutti e due i giorni.
Sabato 11 settembre, Villaggio, ore 17.45.
Arriva, atteso, Nicola Perra, il miglior birraio dell’anno, ma, soprattutto, un amico, venuto a passare parte delle sue vacanze al Villaggio (e nelle Terre di Siena). Gli piaceva l’idea di rituffarsi nel clima del Villaggio, quella macchina da guerra che tanto lo aveva colpito l’anno scorso, questa volta dalla parte giusta (per lui) delle spine. Ci aveva sorpresi con un regalo inaspettato, speriamo di esserci un po’ sdebitati. E’ stato, davvero, un piacere.
Sabato 11 settembre, Villaggio, ore 23.00
Va via per due volte la luce sotto il tendone principale (un po’ di birra caduta su una delle prese di corrente): ci vogliono ogni volta almeno 10 minuti per riavere la luce. Il tendone è stracolmo, il complesso sul palco è costretto a fermarsi. E’ l’incubo di ogni organizzatore, sono molto teso (Gianni meno, beato lui). Ma subito, o quasi, la tensione svanisce: la gente, meglio, tutti gli amici, continuano a bere tranquillamente davanti agli stands, attendendo con serenità l’evolversi degli eventi. Chapeau (a tutti loro), e grazie; grandissimo segno di maturità
Domenica 12 settembre, camera da letto di Castelnuovo Tancredi, ore 7.45.
Dop0 tre ore di sonno la vera crisi, al risveglio: il peso di quello che hai già fatto, il pensiero di quello che hai ancora da fare, e la fatidica domanda: “ma chi me lo fa fare?”. E’ la crisi della domenica mattina di ogni Villaggio.
Domenica 12 settembre, Villaggio, ore 8.40
Concorso homebrewers, il primo, organizzato e gestito da MoBI: l’appuntamento era per le 9.00, ma già gli
homebrewers erano lì, al TNT con le loro coccolate bottiglie in braccio (o in frigo). Altro grande segno, quello definitivo per allontanare il risveglio un po’ down. Gente seria, competente e preparata, quella della giuria, clima professionale, il dovuto rispetto per il lavoro degli altri. Mi ha fatto molto piacere vederli per un po’ all’opera, sotto la guida ferma e oculata di Kuaska.
Domenica 12 settembre, Villaggio, ore 11.30
Mezz’ora dopo l’apertura avevo già venduto una quantità spropositata di birre al beershop: quelli che abitavano lontano stavano iniziando a fare scorte per il ritorno, onde evitare la ressa dell’ultimo minuto. Acquisti sempre più mirati, ed “autonomi”.
Domenica 12 settembre, Villaggio, ore 17.00
Metto il naso fuori per un pochino dal bunker e mi accorgo della presenza dei due ragazzi che gestiscono lo spazio del baby parking, affollato da una numerosa presenza di bambini. Chi l’avrebbe mai detto? Tanti bambini così non me li sarei mai aspettati. Grazie a chi l’anno scorso ci ha fatto notare quella che allora era stato una pecca organizzativa. Contiamo di avervi posto rimedio.
Domenica 12 settembre, Villaggio, ore 20.00
Finalmente si comincia a mollare un po’, a rilassarci: i segnali sono inequivocabili. Birrai che cominciano a muoversi un po’ andando a trovare gli altri colleghi, e che assaggiano gli altrui prodotti; amici che prima di andare via passano inderogabilente a salutarti dandoti l’appuntamento per il prossimo anno; birre “speciali” che per magia cominciano a
saltar fuori da oscuri recessi e vengono fatte girare, in attesa di pareri esperti e desiderati. E’ il Villaggio più defilato, dalla parte di qua delle spine, quello che ci piace altrettanto.
Lunedi 13 Settembre, Castelrotto, ore 20.00
Salutati in mattinata gli italiani e i belgi che non sono potuti rimanere, i belgi reduci e gli “operatori” del TNT danno vita al proprio Villaggio, nella spelndida location boschiva di Castelrotto. 4o persone attorno ad un tavolo, 25 bistecche fiorentine immolate sul braciere dagli splendidi macellai di Buonconvento, tante ottime bottiglie di rosso della casa, una spillatrice con quattro fusti di birra prelevati dal Villaggio (bistecca alla brace e Noir de Dottignies on draft è un’esperienza mistica, ve lo assicuro) . E tanto, tanto buon umore. Uno dei belgi ci annuncia, alla fine, che l’anno prossimo, ad Aprile, verrà a sposarsi a Buonconvento (in mattinata era stato in comune a fare tutti i fogli), chiedendoci di organizzare per lui la festa. Difficile non indovinare la nostra risposta. E’ la degna conclusione del Villaggio.
Martedi 14 settembre, Castelrotto, ore 2.05
Termina la cena, si chiude la festa, ci si saluta tutti, ci si promette di rivedersi qui fra un anno, dopo un altro splendido Villaggio. Negli occhi di tutti quanti c’è una bella luce.
Martedi 14 settembre, Castelrotto, ore 2.06
Inizia il Villaggio della Birra 2011.
E voi, avete qualche vostro flash da raccontarci?




Dorp van het Bier
Village de la Biere
Village of the Beer
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