#VILLAGGIO2014

Villaggio della Birra 2015 (Decima Edizione): 4/6 Settembre

Photo Shot 2014

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L’ORA NOSTRA  di Alberto Laschi (15/09/2014)

E’ quella dilatata, desiderata e centellinata che parte dall’imbrunire del lunedi sera e si allunga fino a notte fonda. E’ l’ora privilegiata nella quale il Villaggio lo puoi guardare nelle sue sfumature, frequentandone i luoghi svuotati dalle persone, ma che custodiscono ancora le luci, gli odori, i rumori di tutto ciò che lì è passato.

E come tutti gli anni in quell’ora riusciamo a far decantare tensione  e fatica, liberando invece impressioni e ricordi: è il punto di partenza del Villaggio successivo, che si spera possa essere sempre migliore di quello appena vissuto. Un Villaggio faticoso, quello vissuto quest’anno, più per il “prima” che per il “durante”,  con tensioni e intoppi che solo a ridosso dell’apertura si sono (finalmente) dileguati. Un Villaggio ricco, però, arricchito da presenze (almeno per noi) di prestigio, un Villaggio per il quale i NO sono stati molti di più di quei SI che hanno poi portato i 28  birrai dietro le spine di Piana. Segno che il Villaggio è ancora vetrina da ricercare, posto da frequentare, persone da incontrare per la passione che ci mettono nel degustare.

La (mia) maledizione del Villaggio è sempre quella di aver potuto assaggiare sempre meno di ciò che avresti voluto, e quindi difficilmente te ne puoi fare un’idea globale. Come negli ultimi anni, comunque, italiani sugli scudi, successo che solo l’improvvisa e dolorosa (per lui e per noi) defezione di Walter Loverier ha un poco screziato. C’è stato il “botto” della bassa fermentazione (da sempre il punto debole del Villaggio), magnificamente dispensata da Manuele e Simone. Il Nord Europa (Nogne O e To Ol) ha sbancato dietro le spine e al beershop: quasi commovente l‘enorme, indefessa, continuativa e serena presenza di Kjetil dietro le spine di Nogne O, un sacco di invidia (la mia) per i “bambini” di To Ol che hanno spacciato birre davvero fantasiose (qualcuno dice solo modaiole ….). Moor inappuntabile nella sua professionalità; quel poco (purtroppo) che ho bevuto da lui mi ha dato grande soddisfazione, e le sue birre in bottiglie sono durate al beershop “lo spazio di un mattino”. America in chiaro/scuro: grandi birre da Pretty Things, birre solo “normali” da Smuttynose, a pelle, un po’ “sedute”. Ma averli potuti ospitare al Villaggio è il segnale che anche da oltre Oceano ci “tengono d’occhio”, e ripensando (nell’ora nostra) da dove siamo partiti (il salone del TNT), capisci allora quanta strada hai (abbiamo) fatto.

Strada percorsa assieme ai nostri compagni di viaggio privilegiati, i belgi, oltre che birrai, “gente” di famiglia. Croce e delizia, a volte ti esaltano con le loro birre, a volte ti lasciano a bocca aperta per degli inaspettati strafalcioni. E anche quest’anno è stato così, pur con il valore aggiunto dei due “nuovi” e giovani birrifici che si sono affiancati agli ospiti “storici” del Villaggio. Menzione d’onore (la mia) per Roland Mengerink, il birraio di Dochter van der Korenaar, austero, quasi respingente, ma un grande, grandissimo birraio. E un grazie  enorme, enorme, per l’enorme regalo che i belgi hanno fatto al TNT, uno di quei regali che non ti aspetti, e che ti fanno strabuzzare gli occhi, perché capisci quanto loro ci tengono al Villaggio, e al signor Gianni. E li ringrazi, e li guardi con occhi rinnovati nell’ ora nostra (e loro), quella del lunedi, quando si sciolgono, escono dal ruolo e li vedi sereni, stanchi e appagati, caciaroni (chi lo direbbe …) e compagnoni, e li saluti col magone.

Andando via ti lasciano in compagnia di un bon citto (come dicono da quelle parti) di vent’anni o poco più che chiede coraggiosamente conto al birraio di Maracalagonis del perché non abbia portato al Villaggio quella birra (la Macca Meda) che lui non si poteva dimenticare, e che lo “minaccia” di non ritornare l’anno prossimo senza quella birra, e in fusto (!!!!), beatamente inconsapevole del “rischio” che sta correndo.

E’ l’ora nostra, è l’inizio del Villaggio dell’anno prossimo, come dicevo, è una di quelle cose per le quali non puoi non dire se non vai al villaggio non hai un cuore” (cit.).

I Birrifici del 2014

Anche quest’anno abbiamo provato a farvi conoscere coloro che, secondo noi, con le loro produzioni, stanno contribuendo ad arricchire la qualità del mondo produttivo della birra artigianale, persone che, prima di tutto, ci hanno già fatto percepire nel corso di questi anni la loro ricchissima umanità. Il Villaggio è un vero e proprio Festival, non una semplice fiera, nato per celebrare la nostra amicizia con molti birrai belgi e poi allargatosi anche agli altri birrai, come succede con le amicizie vere. La nostra selezione parte da questo, accompagnata da un’attenta considerazione della qualità produttiva dei singoli birrai, che, come ogni anno, ci ha fatto piacere farvi …. testare.

Dall’Italia: Barley, Birra del Borgo, BirrOne, Foglie d’Erba, Loverbeer, L’Olmaia, Toccalmatto

Dal Belgio: Boelens, Den Hopperd, Cazeau, De Ranke, Janus, Dochter van de Korenaar, Hof ten Dormaal, Rulles, De La Senne, Glazen Toren, Den Triest, Gulden Spoor, Hofbrouwerijke, Struise, Verzet

Dall’Europa & USA: Moor (UK), Nøgne Ø (NO), To Øl (DK), Smuttynose (New Hampshire, USA), Pretty Things (Massachusetts, USA)

“Belgian Traditional” Corner (curato dal TNT PUB Buonconvento) – “Germany Traditional” Corner curato dal Ma Che Siete Venuti a Fà (Roma)

Il Villaggio della Birra

FESTIVAL INTERNAZIONALE DEI PICCOLI BIRRIFICI
Il Villaggio della Birra. Le migliori birre artigianali belghe, italiane e internazionali presentate dai loro mastrobirrai.

La Nona Edizione del Festival dei Piccoli Birrifici è stata ospitata nei magnifici ambienti del Parco della Fattoria di Piana (tra Bibbiano e Buonconvento) dal 5 al 7 settembre (2014).

Il Villaggio della Birra© è un evento organizzato dal Comitato Villaggio della Birra con sede a Buonconvento,  in collaborazione di TNT PUB di Buonconvento e dell'Azienda DaPian© di Treviso. Nel 2014 gli è stato concesso il Patrocinio dalla Regione Toscana, dall'Ambasciata Belga in Italia, dal Comune di Buonconvento e dalla Camera di Commercio di Siena.

Location

Tra le dolci colline della campagna senese sorge Buonconvento in una valle da sempre musa ispiratrice di poeti e pittori. Dal 2006 una sua frazione, Bibbiano, ha assunto il ruolo di Capitale della Birra Artigianale, ospitando mastrobirrai, esperti di birra e artisti riuscendo a trasformare il piccolo borgo nell'animato Villaggio della Birra. Dal 2013 la location è la meravigliosa Villa Settecentesca della Fattoria di Piana a Buonconvento

Buonconvento

Bonus Conventum è il nome latino del nostro splendido borgo; un nome che richiama il significato di comunità felice, fortunata (bonus), e anche l'immagine del Convivium, il banchetto dei latini. Il nostro Festival è «speciale», accompagnerà un banchetto (convivio) «speciale», capaci di offrire a color che parteciperanno (spinti dal desiderio di assaporare e conoscere) una variegata scelta di sapori capaci di soddisfare palato, cuore e anima.

Per il Villaggio della Birra, Buonconvento si popola e si apre ai suoi visitatori in tutta la sua bellezza e fascino di uno storico paese medievale, orgoglioso delle propria storia di Comunità Felice. Buonconvento potrà essere anche la base perfetta per le vostre visite nei paesi limitrofi: Murlo (10km), Montalcino (10km), Pienza (20km), Montepulciano (40km) e, ovviamente Siena (30km).

In Breve
Il Villaggio della Birra è un evento a 360 ° ... Quindi : spazio ai birrai invitati, ai Laboratori di Degustazione, ad un beershop, agli stands gastronomici, alla musica dal vivo, agli Homebrewers e molto più ancora...La formula è questa: acquistando uno o più gettoni i visitatori potranno compiere un percorso tra le birre artigianali spiegate e raccontate dai mastri birrai.

Last Tweets

kuaska

Grandissima Manifestazione di livello..e quando c’è il livello la gente capisce. Il perchè venire? Ma io ribalto la domanda..come si fà a non venire: incontrerete birrai belgi che nemmeno nella loro patria vanno a fare Festival, birre di alto livello,amici, gente da incontrare, gente nuova, laboratori..anche solo rilassarsi tra le colline senesi..è un vero meeting..questo è un happening. Kuaska (Lorenzo Dabove)

tim webb

Beetween the Chianti and the Brunello wine-growings areas, near the Tuscany hills town of Buonconvento, south of Siena, this tiny village’s only cafè stocks 100 plus Belgian and Italian microbrews year-round and annually hosts a gatherings of craft brewers and their families. Bizarre, endearing, and throughly enjoyable. (from BeerAdvocate Magazine #39) Tim Webb

carl kins

Villagio is a special beer event. The fact that so many of the more interesting small Belgian breweries are combined with similar Italian brewers and are represented by the brewers is unique. The brewers stand shoulder to shoulder without any partition. And all this creates a lot of camaraderie and conviviality. The atmosphere is great. This shows during the fest. Everyone is happy and jovial. The crowd is great. Carl Kins

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PHOTOS

Scatti “rubati”

Sempre tante le foto al Villaggio della Birra..per questa edizione “rubiamo” gli scatti a Bernardo Bernardini, Luca Rosas, Andrea Bassega, Carlo “Malto” Nardi, Gianni Capobianco

Tutte le foto delle passate edizioni del Villaggio della Birra le potete trovare in questa pagina (su tutte il contributo e gli scatti di Vanessa Rusci, Andrea Bassega, Tamara Scali e di Bianca Goethals)..

Il Web Album di questa edizione a breve Online.

Della civiltà del parlare“. Al Villaggio c’è verso farlo, mettersi, cioè, a sedere (o anche piazzarsi in piedi in qualche angolo tranquillo) e parlare più o meno amabilmente, soprattutto di birra e di birre, ma anche del più e del meno. E’ una dimensione, questa, che tante persone ci hanno fatto notare, con evidente piacere. E’, questo, uno dei valori aggiunti che le persone che frequentano il Villaggio hanno regalato a questo evento/manifestazione, sempre più caratterizzata dalla gente che lo frequenta, oltre che dalle birre che vi si possono trovare. Mi verrebbe proprio da dire, completando la frase che appartiene a qualcun  altro, che “good people drink good beer“, la quale, a sua volta, rende la gente  davvero una good people.

I manifesti del Villaggio

Ogni anno, per i nostri manifesti, alterniamo un artista belga ad uno italiano. Di seguito gli autori dal 2006: Palix (2006), Daniele Marotta (2007), Stef Herckens (2008), Riccardo Casaioli (2009), Steven Vervaecke (2010), Flaviano Armentaro (2011), Steven Dhont (2012), Anna Migliaccio (2013), Jean Goovaerts (2014).

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